Business della marijuana, arriva la linea di prodotti di Snoop Dogg

Il rapper americano ha sfruttato la sua immagine di ribelle e la liberalizzazione in Colorado per creare un brand e commerciare la marijuana

“In qualsiasi parte del mondo mi portino i miei tour musicali, è bello vedere come le foglie di marijuana siano fonte di piacere, di pace e di unione”. Parola di Snoop Dogg, celebre rapper americano. La sua non è una considerazione disinteressata: è marketing. Dopo Beats by Dre, è arrivato sul mercato la cannabis made in Snoop Dogg, con una società basata in Colorado che produce e vende piante, fiori, concentrati e prodotti alimentari a base di marijuana. Dopo la liberalizzazione, si è aperto un mondo. E anche le celebrità ci entrano, sfruttando la forza della loro notorietà per affermare il marchio, per mezzo di pubblicità diretta e indiretta (come questo articolo, che lo fa in modo non volontario).

In ogni caso, per comprare marijuana con il brand di Snoop Dogg, bisogna andare in Colorado, nel negozio (autorizzato, sia chiaro) LivWell, almeno fino a novembre. Poi, certo, il negozio non appartiene proprio a lui, come spiega The Cannabist, perché l’attività deve appartenere a un cittadino residente in Colorado, ma sono quisquilie.

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Il punto è che Snoop Dogg nel prodotto ci crede davvero. “Sono stato in prima fila nel movimento pro-cannabis per almeno 20 anni, sono un esperto di marijuana”, ha detto. Per cui “i miei clienti possono fidarsi. Seleziono i prodotti migliori, più freschi”.

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È una precisazione curiosa, ma non superflua. LivWell non se la passa bene da qualche tempo. Prima ha dovuto subire una class-action da parte di un gruppo di consumatori inferociti: aveva dato in giro come omaggi dei cioccolati con marijuana infusa, sostenendo che fossero senza marijuana. Un guaio. Poi è finita al centro degli attacchi della Cannabis Consumer Coalition, che contesta l’uso di alcuni pesticidi proibiti dalla legge nella coltivazione delle piante, e ha sequestrato 60mila piante. Ora, per fortuna, è arrivato Snoop Dogg. Forse le cose andranno meglio.

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