Fotografie di animali che fumano beati

Era un gioco per gli umani. Alcune scimmie, però, hanno preso il vizio (ed è stato difficile farle smettere)

Ci fu un tempo in cui fumare sigarette non solo era accettato, era perfino incoraggiato. Esistono casi di raccomandazioni mediche, in cui le sigarette addirittura erano testate dai dottori, prima di consigliarle ai pazienti. Erano altri tempi, quando “le Lucky Strike erano quelle meno irritanti”, parola di medico di base. E all’epoca non fumavano solo gli esseri umani, ma anche gli animali.

Certo, non era una scelta responsabile (e tantomeno consapevole). Spesso per divertirsi veniva infilata qualche sigaretta in bocca a qualche scimmia, che poi ci prendeva gusto. Un brutto vizio che, come si può leggere qui, può succedere anche in tempi più recenti.

All’epoca, alle scimmie non dispiaceva un tiro qua e là:

E neppure agli elefanti:

Per il povero pollo, una giornata da dandy era il suo ultimo desiderio, prima dell’esecuzione:


I cani, invece, preferivano una pipa da meditazione:


Sempre cercando un posto lontano dai seccatori.

Insomma, le multinazionali del tabacco saranno state contente di vedere uccelli e cani in giro per il mondo a sfumacchiare, ma la festa, per fortuna, è durata poco. Con il tempo le sigarette sono state bandite dai cinema, dai luoghi e dai mezzi pubblici. In Italia era l’11 novembre 1975, con l’entrata in vigore della legge 584. Poi è venuto l’obbligo di scrivere avvertimenti sui pacchetti (era il 1991), fino a quando, nel 2005, non arriva la legge Sirchia, che estende il divieto di fumo a tutti i locali chiusi (fuorché quelli privati). La strada del fumatore è sempre più difficile e, a guardare le statistiche, sempre meno battuta. Come raccomanda questo pappagallo:

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