Come reagire dopo un attentato: video delle cose da non fare

Esistono categorie di persone, denuncia il filmato, che non si fermano nemmeno di fronte agli atti più crudeli pur di inseguire il massimo vantaggio personale possibile. In particolare politici e giornalisti

Tutto si concentra su una domanda: come si reagisce a un attentato? Lo mostra bene questo video, realizzato da Alexis, autore che su youtube pubblica l’Actu Animée. Il tono è tono critico, polemico, quasi aspro. Vengono presi in considerazione personaggi come il politico (Hollande, in questo caso), il giornalista, il vignettista e l’opportunista, tutti pronti a sfruttare le tragedie pubbliche per trarne un proprio vantaggio. Da Charlie Hébdo ai fatti di novembre a Parigi.

La riflessione è satirica, ma è dura, soprattutto per un Paese, la Francia, che non ha ancora superato il trauma. Ma ci vuole: nel video, che mantiene un tono sarcastico, ma non esagerato, vengono messe in piedi le reazioni di queste categorie agli attentati. In modo da far capire allo spettatore che no, queste reazioni non sono quelle giuste.

Il giornalista cerca il sensazionalismo, ed è pronto a impiegare i suoi mezzi (televisivi) per invitare in studio gli amici delle vittime, oppure le vittime stesse (quelle scampate), od oppure ancora, i parenti. Il politico, invece, cerca il proprio vantaggio. E in questo caso si vede come Hollande strumentalizzi l’emergenza per portare avanti delle politiche di utilità personale.

Come si può vedere, la crtica è accesa. E, forse, come dimostra questo video, anche molto istruttiva.

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