Storia del pompiere, l’unico eroe rimasto al nostro tempo

Salva vite per dovere, non giudica nessuno ed è sempre a disposizione. Se si deve pensare all’incarnazione della virtù, può venire in mente solo lui

Tra gli eroi del nostro tempo, forse l’unico che rimane ancora intatto è lui, il pompiere. È sempre dalla parte del bene: aiuta le persone in difficoltà, salva i gatti che finiscono sugli alberi, soccorre le vecchiette e, soprattutto, doma gli incendi. Impersonifica il giusto, l’uomo che sacrifica il suo tempo per gli altri, senza ideologie, doppi fini, giudizi e pregiudizi. Camminando in mezzo al fumo come Gesù sopra le acque, afferra le persone e le porta in salvo. È il senso del dovere kantiano, il soccorritore di ultima istanza, la felice conclusione in una vicenda disperata.

Ebbene, la vita del pompiere non è per nulla semplice. Come si spiega qui, esistono diversi aspetti del suo lavoro che sono perlopiù ignorati. Ad esempio:

Le case moderne hanno reso tutto più difficile
È una questione di spazio. Secondo uno studio condotto da Underwriters Laboratories, le case costruite di recente bruciano otto volte più in fretta rispetto a quelle degli anni ’70. Per la maggior parte si tratta di questioni strutturali: l’assenza del corridoio (che contiene le fiamme), l’ampiezza degli spazi (che impedisce di concentrare il fuoco e, anzi, attira più aria ad alimentarlo). I mobili sono di materiale sintetico (più di 30 anni fa), cioè bruciano prima ed emettono un fumo più pericoloso.

Le giornate di luna piena sono le peggiori
Sono quei momenti in cui le persone, a causa della Luna, fanno cose bizzarre e pericolose. Non è una leggenda: i pompieri ci credono, tanto che pianificano le giornate in vista della situazione lunare. Se c’è luna piena, insomma, sono più impegnati che mai. Sarà vero? Le chiamate che ricevono sono le più svariate. In generale, possono essere incidenti stradali e problemi psichiatrici. E poi, certo, incendi su incendi.

Le auto insonorizzate sono un disastro
Non perché prendano fuoco più delle altre. Ma perché impediscono alle autopompe di passare. Il senso della sirena è appunto quello di avvertire le auto sulla strada e di farle spostare, per guadagnare spazio e tempo. Chi ha auto insonorizzate ha senza dubbio un maggior confort: non deve sentire i rumori del traffico. Il problema è che non sente nemmeno le sirene che arrivano.

Non è come nei film
Ad esempio, le immagini di eroici pompieri che vagano negli interni delle case sono pura invenzione. Nella realtà si cammina nel buio del fumo: non si vede nulla. Ogni mobile è un ostacolo ed è difficile muoversi negli ambienti di una casa. E se nei film si vedono pompieri che, per salvare le persone, si tolgono la maschera, la realtà è un’altra cosa. Senza la propria attrezzatura si rischia di svenire in pochi secondi. E salvare gli altri diventa, chissà perché, molto più complicato.

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