I misteri risolti dell’uso di “none”

Si usa al plurale? Al singolare? Oppure nessuno dei due? Tutto spiegato qui

Questa è per specialisti, o aspiranti tali. Gente che desidera maneggiare la lingua inglese con proprietà, in modo raffinato oltre che corretto.

L’uso di none è una croce, un problema, uno dei punti più insidiosi della lingua inglese. Spesso non è chiaro nemmeno al parlante nativo. Nonostante conosca bene la sua lingua non è sempre in grado di spiegarsi le regole e le eccezioni. E quelle di none sono piene di dubbi.

None può essere sia aggettivo che pronome. Significa “nessuno” o, a seconda “niente”. La pronuncia è la stessa di nun, cioè suora (ma il contesto rende del tutto chiaro di cosa si parla). Per chi fosse interessato, poi, none fa rima anche con sun, sole, con son, figlio, con bun, crocchia, e tante altre parole come gun, pistola, e one, uno.

None si può usare in frasi come “None of the doughnuts are left”, “non è rimasto nessun biscotto” ma anche “None of the coffee is left” “non è rimasto neanche un po’ di caffè”. Plurale e singolare. Il dubbio viene in momenti più complicati, come ad esempio: “I was hoping there was some left, but when I looked none was there”, o è meglio “none were there?” Dipende a cosa ci si riferisce, cioè se si tratta del caffè. Ma se sono i biscotti? È meglio “was” o “were”?

Il problema sorge quando si pensa che “none” significa “not one”, e che per questo funziona al singolare. È una vecchia leggenda che va confutata. None significa sia “no one” ma anche “not any”, per cui vale anche al plurale, senza che intervenga alcuna eccezione grammaticale. E allora “none was left”, o “none were left” sono entrambe corrette, e vanno benissimo.

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