India, dove lo smartphone è proibito alle donne

Impedisce di studiare e lavorare bene. Succede a Suraj, uno dei villaggi del Gujarat. Lo stesso bando però non vale per i maschi

Fino a quando non ti sposi, non potrai usare lo smartphone. Lo hanno deciso nel villaggio di Suraj, nello stato indiano del Gujarat. Niente cellulare per ragazze e donne nubili. Motivo? Le distrae troppo e dagli studi e dai lavori di casa. Potrebbe sembrare l’ennesima prevaricazione sessista, e in effetti lo è: lo stesso divieto non vale per i maschi.

Certo, a parte la discriminazione, un pizzico di saggezza c’è: “Internet è uno spreco di tempo e di denaro per una comunità di classe media come la nostra”, spiega il sarpanch locale (una sorta di capovillaggio) Devshi Vankar. E le ragazze “farebbero meglio a impiegare il loro tempo nello studio e nel lavoro”. Senza dubbio. E ancora: “il consumo di alcol da parte degli uomini e quello del cellulare da parte delle donne provocano un mare di problemi nell società. Le ragazze finiscono per essere ingannate, portate sulla strada sbagliata. E il telefonino può distruggere famiglie e rovinare relazioni”. Succede in India.

Ci sono eccezioni, però. Una ragazza può usare lo smartphone se le viene concesso dai suoi familiari, ad esempio. Ma solo in via temporanea. E se avviene senza il consenso, scattano le multe: 2.100 rupie per infrazione. Con un premio di 200 rupie per chi segnala abusi. Insomma, si boccia il cellulare ma si promuove la delazione. Questo sì che tiene unita la società.

Chi si scandalizzasse per tutto questo, sappia allora che il villaggio di Suraj non è il primo. Anche a Lank, un altro villaggio indiano, è stata presa la stessa misura. Alla faccia del piano Digital India tanto voluta da Narendra Modi.

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