Sorpresa: per diventare creativi basta fingere di esserlo

Una ricerca americana lo sancisce in modo definitivo: è un tratto modificabile. Può aumentare ma, a quanto pare, anche diminuire

Visto che il mondo del lavoro, ormai lo richiede quasi a tutti, la creatività è una dote da sviluppare. Chi ce l’ha di natura, è fortunato. Gli altri, però, possono migliorare. Sì, ma come? Semplice: seguendo gli stereotipi.

Ma come: fare ciò che di meno originale esista può portare a diventare creativi e originali? Lo dice uno studio dell’Università del Maryland pubblicato su Plos One. L’importante, dice, è la finzione. Se uno immagina di essere un genio creativo, seguendo quello che secondo lui contraddistingue un genio creativo (tic, abitudini, modi di fare), finirà per diventarlo. O, quantomeno, ad accrescere la propria creatività.

Lo hanno scoperto chiedendo a 200 studenti universitari di eseguire un esperimento. Alcuni dovevano scegliere di calarsi nei panni di un creativo professionista (ad esempio, un poeta genio e sregolatezza), altri, invece di diventare un rigido bacchettone (ad esempio, un archivista). Risultato? Alla prova dei fatti, cioè del test sull’Utilizzo degli Oggetti (prova standard per misurare la creatività in psicologia), non ci sono stati più dubbi. È emerso che gli appartenenti al primo gruppo, cioè i “finti creativi”, erano già diventati più creativi, mente gli appartenenti al secondo gruppo non solo avevano dimostrato particolari miglioramenti, ma hanno dato risultati peggiori rispetto a un gruppo neutro, che cioè non aveva seguito l’esperimento.

È tutto chiaro. La creatività, come molte altre cose che riguardano la personalità e il cervello, è un tratto che si può modificare, è malleabile. Soprattutto, può essere aumentata, ma anche ridotta. È normale allora che un lavoro lento e ripetitivo, alla lunga, possa far scomparire ogni guizzo di idee o di immaginazione. Chi invece vive, giorno dopo giorno, con la necessità di inventarsi qualcosa di nuovo, alla fine lo acquisirà come abilità. Anche solo fingendo di farlo.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta