MigrantiCalais, dopo lo sgombero sono spariti 129 bambini

Lo denuncia l’associazione Help Refugees, che ha censito la popolazione del campo profughi. Né a Calais né nel vicino campo di Dunkirk, le autorità monitorano i bambini soli

Demolita la parte Sud della famosa “Giungla” di Calais, nel censimento del campo profughi resta un buco: 129 minori non accompagnati sono spariti nel nulla. I conti li ha fatti l’associazione Help Refugees. In totale, i rifugiati che ancora vivono nel campo sono 4.946, 4.432 adulti e 514 bambini, di cui 294 sono minori non accompagnati. Ma all’appello mancano più di cento ragazzini che a Calais vivevano da soli.

«Siamo scioccati e preoccupati che nel conto manchino 129 minori non accompagnati», scrive l’associazione sulla sua pagina Facebook. «Nel corso degli sfratti, non è stata fornita nessuna sistemazione alternativa per i minori non accompagnati. Non è stata fatta alcuna valutazione da parte delle autorità francesi circa i loro bisogni e non è stato messo a punto nessun sistema per monitorarli o tutelarli». Non solo. Né a Calais, né nel meno famoso campo profughi di Dunkirk, a poco più di 40 chilometri dal primo, esiste un sistema di registrazione ufficiale per i minori. «Non è accettabile», dicono. «Abbiamo chiesto alle autorità francesi di creare immediatamente un sistema per censire e salvaguardare i rimanenti 294 minori che sono da soli nel campo».

Nel corso degli sfratti, non è stata fornita nessuna sistemazione alternativa per i minori non accompagnati. Non è stata fatta alcuna valutazione da parte delle autorità francesi circa i loro bisogni e non è stato messo a punto nessun sistema per monitorarli o tutelarli

Lo scorso 30 marzo, Yvette Cooper, giornalista dell’Independent, ha denunciato la scomparsa di Kareem, bambino afgano di 11 anni, incontrato nel campo di Calais durante un servizio. Di lui per giorni non si è saputo più niente. Finché è arrivata la notizia: il ragazzino è riuscito a entrare in Inghilterra, dribblando i controlli delle autorità. A gennaio, sempre da Calais, era partito Masud, 15 anni: voleva raggiungere la sorella nel Regno Unito, ma è rimasto soffocato mentre si nascondeva in un camion frigorifero.

L’Interpol a fine gennaio ha denunciato la scomparsa di più di 10mila minori non accompagnati arrivati in Europa tra il 2014 e il 2015. Di 5mila di loro si sarebbero perse le tracce in Italia. Altri mille invece sono scomparsi in Svezia. Secondo l’ultimo rapporto sull’immigrazione della Fondazione Ismu, solo tra gennaio e ottobre 2015 in Italia sono arrivati 10.820 minori non accompagnati. Di loro, in molti casi, si perde ogni traccia, dicono. Tant’è che, come ha spiegato a Linkiesta la responsabile della linea di Telefono Azzurro dedicata ai bambini scomparsi, «le segnalazioni di minori stranieri non accompagnati sono cresciute vertiginosamente negli ultimi anni».

Oggi, secondo il censimento di Help Refugees, in quel che rimande del campo di Calais si contano 374 bambini, di cui 209 sono minori non accompagnati. Altri 140 bambini vivono invece nei container, 85 dei quali non accompagnati. Un totale di 514 bambini, di cui 294 sono soli. L’età media dei minori nel campo è di 14,2 anni. Il più piccolo ha un mese. Mentre il più giovane minore non accompagnato ha soli otto anni.

L’età media dei minori nel campo è di 14,2 anni. Il più piccolo ha un mese. Mentre il più giovane minore non accompagnato ha soli otto anni

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter