La seconda morte di Shakespeare, 400 anni dopo. Per colpa di Fedez

Perché l'amore secondo il rapper, "l'amore Eternit", l'amore ai tempi di Xfactor, uccidono la seconda volta il bardo di Stratford upon Avon

Se siete tra quanti hanno maledetto Gwynet Paltrow e il film Shakespeare in Love, per la banalizzazione attuata nei confronti dell’opera dell’autore di Otello e Sogno di una notte di mezza estate, smettete di leggere, andate in farmacia, chiedete un calmante da banco, tornate a casa, assumetene una dose massiccia e riprendete, potreste altrimenti avere una crisi di nervi.

Partiamo.

Chiunque segua il rap dai suoi esordi, o anche chi lo segua da dopo ma è andato a studiarsi la storia di questo genere che ormai ha oltre trent’anni, ricorderà il brano I need love di LL Cool J. Sì, il tizio che ultimamente si è fatto più che altro notare come protagonista di NCIS Los Angeles, è stato il primo rapper a cantare una canzone smaccatamente d’amore. Non di sesso, perché di quello ne era già stato raccontato parecchio, nelle sfide tra Mcs, ma d’amore. Era il 1987, e da quel momento, certo non diventando l’argomento principale del genere fatto a barre, l’amore è entrato di diritto nel rap.

Nel 1987 esce il brano I need love di LL Cool J, il primo rapper a cantare una canzone smaccatamente d’amore. Non di sesso, perché di quello ne era già stato raccontato parecchio, nelle sfide tra Mcs. Da quel momento l’amore è entrato di diritto nel rap

Questa premessa, pensando al rap italiano di oggi fa sorridere. Perché il rap italiano di oggi, non è un segreto per nessuno, col rap degli esordi, quello degli anni Ottanta, non ha quasi nulla a che fare, se si esclude il fatto che in entrambi i casi c’è qualcuno che scandisce parole prive di melodia cercando di andare il più possibile a tempo. Fa sorridere perché i nostri rapper, quelli che fortunatamente sembrano un po’ in via d’estinzione, stando almeno alle ultime classifiche dell’anno scorso, sembrano non riuscire quasi a cantare d’altro.

Certo, mostrando pose da duri, che uno non è che si può presentare pieno di tatuaggi e piercing fino al collo e poi fare la figura da mammoletta, ma sicuramente l’amore è l’argomento principe. Non a caso i loro seguaci, di questi nostri rapper italiani, sono nella quasi totale maggioranza ragazzine e ragazzini molto giovani, gente che vede all’amore con gli occhi a forma di cuore e il cuore che batte a mille, magari a tempo con le canzoni dei vari Emis Killa o Fedez di turno.

E proprio di Fedez si parla in questo articolo, magari non si è capito fin qui, perché il preambolo è stato lungo e complesso. O magari perché chi legge è più portato a associare il nome Fedez al giudice di X Factor (quello che piangeva sempre nella prima edizione, e che fumava la sigaretta elettronica nella seconda) più che a un rapper, senza neanche sbagliare troppo.

Fedez, dunque. A che proposito?

Semplice, è di pochi giorni fa il quattrocentesimo anniversario della morte del bardo di Stratford upon Avon, al secolo William Shakespeare. Ne abbiamo letto. Alcune sue frasi sono state usate come status sui social, la sua faccia dipinta è comparsa un po’ ovunque. Qualcuno, incautamente, ne ha parlato come del cantaore dell’amore in versi, manco si trattasse di Marco Ferradini o di un Claudio Baglioni d’epoca, cercando di estrapolare pochi versi, buoni per i Baci Perugina. Proprio così, il vecchio Bill trattato come un aforista qualsiasi, di quelli che finiscono chiusi dentro i famosi cioccolatini con la nocciola in testa. Solo che oggi Bill non è più neanche questo, perché le sue rime, le sue barre direbbe qualche giovinetto, sono state sostituite da quelle del Bardo di Corsico, Federico Lucia in arte Fedez. Ora, capite bene di che dramma si stia consumando sotto lo stuardo impietrito di chi scrive. Oggi l’amore, e l’amore in versi, nella sua forma pret-a-porter più iconica è il rapper di Milano, cantore di Magnifico e del Cigno nero.

Se Shakespeare non fosse morto quattrocento anni fa, viene da pensare, si sarebbe suicidato al solo pensiero. Fedez scrive l’amore per i Baci Perugina

Perché succede quello che non ti aspetti, e non te lo aspetti perché il subconscio uno ce l’ha proprio per tenerti in salvo da certi brutti pensieri. La Nestlè, già rea di aver mandato in pensione le caramella Rossana, ha mandato in commercio una confezione speciale dei Baci Perugina, che raccoglie le più belle frasi d’amore di Fedez. Una cosa che doveva chiudersi, così speravano i più inguaribili ottimisti, nel giro delle poche ore antistanti e posteriori alla Festa degli Innamorati, ma che sta lasciando tuttora tracce nei supermercati italiani.

Se William non fosse morto quattrocento anni fa, viene da pensare, si sarebbe suicidato al solo pensiero. Fedez scrive l’amore per i Baci Perugina. Frasi, recita la confezione, tratte dalle sue canzoni ma anche inedite, scritte per l’occasione.

Ora, so che la notizia può togliere il fiato, dare le vertigini, confondere nell’orientamento, ma Fedez ha davvero scritto abbastanza frasi d’amore da essere raccolte nei tanto famosi bigliettini trasparenti contenuti nei Baci Perugina. E, si suppone, c’è gente che è disposta a pagare per comprarsi Baci Perugina che, invece delle solite frasi di Prevert o di qualche anonimo poeta del passato, riporta versi di Amore eternit o 21 grammi. Gente, per intendersi, che non li ha comprati per fare uno scherzo di carnevale, coincidente quest’anno proprio con la Festa di San Valentino, ma che evidentemente continua a comprarli anche fuori tempo massimo, convinto di far cosa gradito al proprio amore.

Del resto Fedez ha fatto della propria storia d’amore con la bella Giulia non solo argomento delle sue canzoni, ma anche di una sorta di sit-com online e anche di certi spot per un noto brand di vestiario, e, si suppone, ora che si sono lasciati, non mancherà di parlarne nelle prossime canzoni di imminente uscita, a dimostrazione che laddove anche il talento artistico fosse carente, quello commerciale sicuramente è bello sviluppato.

Noi consigliamo di cuore a chiunque voglia fare cosa gradita al proprio amore di andare sul sicuro e puntare tutto sui fiori, oppure di fare un salto in libreria e comprare una delle opere del più blasonato autore inglese, almeno fin quando anche Federico Lucia, al secolo Fedez non tirerà fuori qualcosa all’altezza di Giulietta e Romeo. È giovane, diamo tempo al tempo.