Il grande mistero rivelato dell’inglese: lo schwa

Il suono-non-suono, mai insegnato nelle scuole, si annida imprevedibile in tante parole inglesi, e solo i parlanti sanno come si pronunciano davvero. Gli altri devono studiarle, una per una

È uno dei suoni più importanti da conoscere per imparare l’inglese. E appunto, le grammatiche e gli inglesi stessi lo tengono nascosto. È il loro segreto. È lo schwa.

Questo particolare suono, indicato dai linguisti con il segno ǝ, corrisponde più o meno a un suono neutro che in italiano non rappresenta un fonema, cioè un suono dotato di significato. Per capire come suona, si pensi al napoletano mammeta, e a come si pronunciano la seconda e la terza vocale. Ecco. Quello è lo schwa.

In inglese è molto presente, e crea diversi problemi di spelling. A seconda dei casi può venire reso come “a”, “e”, “i”, “o”, “u” e “y”, può essere trascritto con una combinazione di vocali, può anche non essere mai trascritto (ma comunque viene pronunciato). È piuttosto problematico. Si trova lo schwa in parole come apart (è la prima “a”), o come in supply (è nella “u”). Avete mai chiesto una matita? Pencil è un’altra parola che si pronuncia con lo schwa (è nella “i”). Lo stesso per circus (la “u”), per bacon (bei + kǝn) o righteous (eou: tre vocali per indicare lo schwa). Ma anche dinner (la “er”, è solo ǝ). Se si dice rhythm, in realtà si pronuncia rithǝm. E quando si parla di sport, lo si trova nascosto in athlete (ath – ǝ – lit).
Può essere accentato o no. Se è accentato, si trova in humdrum (entrambe le “u” sono schwa) e in fun (anche qui, la “u” è uno schwa).

È onnipresente, è difficile da scovare ed è uno dei problemi per cui gli inglesi non riescono sempre a far bene lo spelling e gli stranieri a imparare bene la pronuncia. È anche una delle nozioni trascurate nelle scuole, un mistero che si apprende ad alti livelli, o in corsi universitari specialistici.