Istruzioni per costruire una bicicletta volante

Bastano un paio di droni al posto delle ruote, un manubrio e molto coraggio. Poi, sull’atterraggio, anche un poco di fortuna

Altro che E.T. Adesso chi volesse pedalare e volare può farlo senza bisogno dell’aiuto di extraterrestri dalle lunghe dita. È un’invenzione di Colin Furze, inventore piuttosto fantasioso, cascatore coraggioso e ardimentoso ingegnere. Insieme alla Ford ha realizzato un macchinario che somiglia a una bicicletta (ma in realtà è un motorino) che ha, al posto delle ruote, due droni potenti e davanti un manubrio. Salito in sella, è partito alla volta del cielo (si fa per dire).

Ha volato per qualche metro, poi, con qualche difficoltà, è ridisceso. Non è un apparecchio sicurissimo, ma è un prototipo. Sotto questo aspetto, sembra di essere ritornati alla stagione delle invenzioni ottocentesche, in cui bizzarri signori sperimentano, con positivista speranza, macchinari astrusi che ora sopravvivono solo nei musei delle stranezze. Il signor Colin Furze, che eguaglia l’energia e l’ottimismo di quegli antichi sperimentatori, spera di far fare alle sue invenzioni una fine migliore. Questo, ecco, è un inizio.