Istruzioni per prendersi cura della propria autostima

Un video per cominciare a volersi un po’ bene. Non è detto che ci si riesca subito (è solo un video) ma, almeno, è un primo passo. Suggerimento: meglio non puntare su lavoro e soldi

Non si può armonizzare bene la logica e l’autostima. È un processo complicato che unisce la volontà di piacere a se stessi e agli altri con i dati della realtà. Ci vorrebbe una scala di valori condivisa e universale, una griglia che valga per tutti. Per fortuna non c’è, e così ognuno può volersi bene (o anche non volersi bene) senza avere, per necessità, nessun motivo oggettivo per farlo.

Ma l’arte dell’autostima, nei soggetti in cui manca e in quelli in cui è troppa, va coltivata. E non è semplice, come spiega un video creato dall’animatore Jesse Collett e il filosofo Alain de Botton (appartiene alla loro School of Life). C’entra – come sempre – l’ambiente in cui si è cresciuti, la famiglia, i risultati economici e professionali. Gli amici (quelli veri, come i partigiani) e gli affetti.

Come sempre, non esiste un video in grado di risolvere i problemi di qualcuno (nemmeno una Ted Talk). Però ci sono idee che possono funzionare. E anche alcune avvertenze: meglio non puntare troppo sui risultati economico/lavorativi per costruire la propria autostima. Esistono capi di multinazionali con grandi complessi, meglio non dimenticarsene mai. Per il resto, è sempre bene non accettare gli inviti alle rimpatriate degli ex compagni di classe.