Poveri e ricchi a pochi metri di distanza: il Sudafrica visto dal cielo

Quartieri bene e baraccopoli sono separati da poche decine di metri. La convivenza tra primo e terzo mondo avviene nello stesso Paese e un video la mette in mostra

La povertà dietro l’angolo di casa. In senso letterale. Accade in alcuni luoghi del mondo, dove lo scarto estremo tra i più ricchi e i più poveri si consuma nel giro di pochi metri. A dividere i due mondi può essere una barriera naturale, come un fiume, o artificiale, come un muro. Ma soprattutto, il reddito.

Si è detto molto sull’ineguaglianza dei popoli, sia nelle risorse che nelle prospettive. Ma poche cose come queste immagini possono rendere l’idea nel modo più efficace. Il Sudafrica, che viene da una storia di apartheid, è ancora oggi un ottimo esempio per questo tipo di rappresentazione. E non è un caso che il fotografo Johnny Miller l’abbia scelta per i suoi scatti: cittadini poveri e ricconi nell’arco di pochi metri, separati appena da una staccionata. Il primo e il terzo mondo insieme, ben visibili nella divisione del territorio.

La serie di immagini (si trova qui) si intitola “Unequal Scene”, e riprende a volo d’uccello ambienti specifici e determinati dal contrasto, enorme, tra le due situazioni. “Dal suolo è difficile cogliere le differenze entro cui vivono le persone”, spiega Miller sul suo sito. Spesso occorre trovare un punto di vista diverso. Occorre andare in alto. “Da un’altezza di centinaia di metri, emergono scene incredibili di ineguaglianza”. Questo video lo mostra benissimo:

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