Sette accorgimenti per creare un giardino accessibile a tutti

Quali caratteristiche deve avere un giardino per essere accessibile e godibile anche da chi è in sedia a rotelle o non cammina bene? I consigli, dall’uso dei piani inclinati all’ampiezza dei vialetti

Un dislivello di pochi centimetri può trasformarsi nella scalata dell’Everest, se ci si muove con il bastone o in carrozzina. E molti giardini pubblici possono essere del tutto impraticabili per chi si sposta con la carrozzina o anche con piccoli mezzi motorizzati, per gli ipovedenti o semplicemente per gli anziani, che hanno difficoltà a mantenere l’equilibrio e non sono più elastici nei movimenti.

Avendo avuto vicino a me persone con questo problema, ho maturato una certa insofferenza per la superficialità con cui spesso vengono oggi concepiti alcuni giardini pubblici. Se il tema ci tocca da vicino, ecco quali piccoli o grandi cambiamenti possiamo operare nel nostro giardino privato, per renderlo più accogliente e più facile da attraversare. Perché l’indipendenza negli spostamenti rende le persone felici, e questo dovrebbe essere un diritto di tutti.

Piani inclinati e accessibilità

La soluzione più semplice per lo spostamento di chi usa la carrozzina a rotelle o a motore, è il piano inclinato. L’errore più comune è quello di esagerare con la pendenza: cercate di ottenere la minore pendenza possibile creando delle anse e dei tornanti (un po’ come si fa nella viabilità automobilistica). La pavimentazione deve essere antiscivolo e piuttosto impermeabile.

In questa foto, in cui è raffigurato un percorso di una casa di riposo per aniziani in Messico, si è optato per una soluzione ideale: una pavimentazione senza fughe in cemento colorato. Il piano inclinato non diventa quindi solo “una rampa d’accesso”, ma un vero e proprio stroll garden (con questo termine si intendono i giardini per la passeggiata meditativa), accessibile e gradevole per tutti.

Aiuole rialzate e spigoli arrotondati

Anche un cortile dietro casa o un terrazzino possono ospitare un’aiuola rialzata. Non deve essere necessariamente complessa e ricca di fiori, purché ci sia sempre qualcosa da fare in ogni momento dell’anno.

La profondità massima non deve superare il mezzo metro, altrimenti sarà impossibile praticare le cure colturali.

Coprite gli spigoli vivi con un bordo arrotondato, o create degli incassi a “S” privi di spigoli.

Pavimentazioni e vialetti

Forse l’elemento più problematico di un ammodernamento del giardino in un’ottica di percorribilità più agevole, sono proprio loro: i vialetti. Potrebbero essere la voce più impegnativa del vostro budget se doveste rifarli da capo, mentre se il giardino è in fase di realizzazione, non ci saranno spese extra.

I vialetti devono essere molto ampi, almeno un metro e mezzo, per consentire il passaggio di una carrozzina o di un piccolo scooter motorizzato, e non devono presentare curve strette, ma neanche essere dritti come la rampa d’entrata in un garage. Curve leggere donano morbidezza al giardino, lo rendono cangiante e mai monotono.

Assolutamente da evitare la ghiaia, la sabbia e altri materiali inconcreti o troppo idrofili: piastrelle o mattoni devono essere lisci ma antiscivolo, con fughe perfettamente allineate e senza alcun dislivello. Un ottimo modo per abbellire queste superfici è quello di realizzare dei dipinti orizzontali con vernici acriliche.

Strumentazioni specifiche

In casi particolari ci si può dotare di apparecchiature speciali per disabili. Ne esistono numerose a seconda dell’uso che se ne deve fare. Il difetto di queste apparecchiature è che di solito sono piuttosto ingombranti e devono essere coperte in inverno durante le piogge.

I prezzi sono in genere alti, ma se si dispone dello spazio e delle possibilità per farle installare, vale la pena poter rendere fruibile spazi difficili da raggiungere, non solo piscine, ma anche terrazzamenti e belvedere attraverso saliscendi o piccoli ascensori.

Per chi non può abbassarsi

Spesso gli anziani si allontanano dal giardinaggio per la difficoltà a curvare la schiena. È un vero peccato perché bastano pochi accorgimenti per soprelevare un contenitore adatto ad accogliere delle piante.

Tra l’altro un vaso in bella vista, specie se lavorato o antico, sarà sempre d’effetto, e – ve lo possiamo assicurare – sarà presto “adottato” con gran piacere non solo da chi non può piegarsi, ma da tutta la famiglia, proprio perché più facile da raggiungere.

Meglio molti vasi che una lunga aiuola ininterrotta

Una striscia di terra a coltivazione intensiva non è semplice da mantenere, occorrono tempo, dedizione, fatica e impegno, che non sempre è possibile prodigare.

E questo vale per tutti, non solo per chi ha problemi di mobilità!

Allora molto meglio numerosi vasi, uguali come in foto, o differenti l’uno dall’altro, per potersi dedicare a operazioni più piccole e diluire gli impegni nel corso del tempo.

Una fila di vasi identici, nella forma e nel colore, con le medesime piante, avrà anche un effetto di omogeneità, esalterà la prospettiva e la simmetria, dando importanza ad angoli, nicchie e rientranze.

La sicurezza

Prevedete l’imprevedibile: ampiezza tra i pali delle ringhiere, spigoli, gradini, legno che può gonfiarsi, chiodi, ristagni d’acqua, fango, persino piante fuori forma o con spine possono essere un problema, se finiscono negli occhi, sbattute dal vento.

Prevedete parapetti alti e profondi (eventualmente incassate delle fioriere) e cordoli per impedire alle ruote di una carrozzina o di uno scooter finire fuori dai vialetti o dai sentieri sicuri. Non lasciate angoli morti, bui o con spigoli troppo acuti, all’interno dei quali una carrozzina non possa fare manovre fluide.

Vi sorprenderà scoprire che la progettazione di giardini per disabili o per persone con movimenti limitati, è una sfida ricca di sorprese e soddisfazioni.

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