La bevanda del giovane hipster? Il latte di cammello amish

Prodotto da una coppia di affaristi senza scrupoli (un arabo e un americano amish), il latte di dromedario (per la precisione) ha raggiunto la gioventù annoiata californiana, a soli 36 dollari al litro

Le frontiere dell’alimentazione non esistono più da anni. Ma certi confini dovevano essere ancora abbattuti, e ci hanno pensato gli hipster. Ad esempio, quello del latte di cammello. Fino a poco tempo fa era patrimonio comune e tradizionale delle popolazioni mediorientali e centro-asiatiche – i nomadi, per capirsi – adesso invece è finito ad allungare i cappuccinos dei giovani californiani barbuti e alla moda. Il latte di mucca non andava più bene? Ma no.

E così nella ventata di novità nei consumi di una gioventù annoiata dalle vecchie abitudini, si sono inseriti alcuni insoliti affaristi. Ad esempio, un duo composto da un giovane saudita, Walid Abdul-Wahab, di 25 anni, e Sam Hostetler, un contadino americano e amish. La bizzarra coppia si è lanciata nella produzione di latte di dromedario (la materia prima la procura il saudita, mentre l’altro fornisce spazi e allevamento) sfidando le aspettative della famiglia saudita, “che voleva che studiassi e mi laureassi negli Usa. Sono rimasti molto stupiti quando hanno appreso che, anziché studiare finanza, sono diventato un contadino”. Certo, non un contadino qualsiasi. Uno che fa i soldi grazie alla dabbenaggine dei californiani.

Il latte di dromedario, crudo e non pastorizzato, da bere dalla bottiglia, è un toccasana. O, almeno, viene venduto come tale. Sfrutta la richiesta di nuovi alimenti ricchi di energia e sani. Del resto, a quanto dicono, è facile da digerire, sfida le intolleranze e le allergie e rinforza il sistema immunitario. È senza glutine e può funzionare anche per chi segue le paleo-diete. Va bene per tutti, almeno per quelli che possono permettersi di berne mezzo litro con 18 dollari Usa.

Una sorsata simpatica, tra un vinile e l’altro.

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