Come spiegare un concetto scientifico in cinque livelli di difficoltà diversi

Il neuroscienziato Robert Kasthuri affronta la sfida di raccontare il connettoma a cinque persone di età e formazione diverse: si va da un bambino di cinque anni a un esperto neuroscienziato imprenditore. Tutti, però, hanno capito

Il difficile è farsi capire: non essere troppo superficiali e nemmeno troppo tecnici. Quando si tratta di divulgare la scienza il problema è proprio la divulgazione. I non esperti devono essere in grado di capire, e di capire le cose giuste, anche senza possedere il background necessario. È tutta qui l’abilità.

E chissà quale abilità ha, invece, il neuroscienziato dell’università di Chicago, Bobby Kasthuri, che ha deciso in questo video di Wired di provare a spiegare un concetto scientifico poco comune, quello di connettoma, a cinque persone diverse. Un bambino di cinque anni, un ragazzino di 13, una giovane studentessa all’università di scienza, una laureata in neuroscienze e un neuroscienziato e investitore. Tutti hanno capito, nel limite delle loro conoscenze pregresse, di cosa si trattava.

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La sfida, insomma, era quella di modellare una diversa spiegazione scientifica sulla base delle capacità di comprensione dell’ascoltatore. Senza mai però risultare troppo banali o troppo oscuri. Di fronte a interlocutori più preparati si è visto che il livello delle risposte e degli approfondimenti era maggiore, e soprattutto che Kasthuri lasciava parlare di più gli altri. Da spiegazione scientifica si trasforma in dibattito.

Ma poi, cos’è un connettoma? Questa la spiegazione