La soluzione più intelligente per curarsi dai traumi? Giocare a Tetris

Secondo una ricerca (che però non è l’unica nel settore) il videogame avrebbe proprietà terapeutiche su chi ha sintomi di stress post-traumatico. Basta giocare un po’ per stare subito meglio. E avrebbe anche effetti benefici sul lungo periodo

La pulsione a rimettere in ordine il mondo e la gratificazione istantanea. Queste sono le forze alla base del successo di Tetris, uno dei videogiochi più famosi della storia e, da adesso, uno degli strumenti più adatti per guarire da sindromi post-traumatiche.

Lo sostiene Emily Holmes, ricercatrice ed esperta in psicologia dell’università svedese di Karolinka. E lo scrive anche in un articolo su Nature, la prestigiosa rivista scientifica. Secondo la studiosa (e la sua squadra di ricercatori) l’utilizzo del videogioco potrebbe aiutare a ridurre, in modo sensibile, gli effetti dello stress post-traumatico. Colori e forme richiedono concentrazione visuale molto intensa e circoscritta nel tempo in grado di totalizzare l’attezione del paziente. Questo, in qualche modo, avrebbe degli effetti benefici sui flashback e sul recupero di ricordi improvvisi legati all’incidente.

Per arrivare a questa scoperta la ricercatrice si è servita dell’aiuto di 71 volontari soggetti a disturbi da stress post-traumatico (nota: la maggior parte di questi ha subito incidenti sulla strada). Ai pazienti è stato chiesto di visualizzare la scena del trauma e ripercorrerla. Dopodiché, di concentrarsi subito sul gioco. Nel giro di 20 minuti nei pazienti non si manifestavano più ricordi traumatici dipendenti dallo shock, spariti i flashback, tornava la capacità di concentrarsi e uno spazio di serenità.

Sia chiaro: il lavoro di Emily Holmes non è il primo in questa direzione. Già altri studi, uno del 2009 e uno del 2012, dimostravano come Tetris avesse proprietà terapeutiche. Tra queste il famigerato “Effetto Tetris”, cioè la proprietà del videogame di ritornare nella mente dei giocatori più accaniti, far vedere loro nei sogni piccole forme che si muovono, diminuire la dipendenza dal caffè e dall’alcol, oltre che curare la ambliopia.

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