Inglese, non lo sapevate ma queste parole si pronunciano allo stesso modo

È una lingua ricca di omofoni, cioè di parole che vengono dette alla stessa maniera (ma che non sempre si scrivono allo stesso modo). Chi lo parla, sbaglia a scriverle. Chi lo studia, sbaglia a leggerle

Tutte le lingue hanno omofoni, ma anche in questo caso l’inglese mantiene un ampio primato. Il problema (o forse la soluzione) è che la gran parte delle parole con significato diverso ma con suono uguale (gli omofoni, appunto) vengono scritte in maniera differente. Questo, se pure a logica può sembrare strano, permette di fare un po’ d’ordine in mezzo a tutta quella confusione. E proprio per questo i madrelingua – a differenza degli stranieri, che imparano tutto dai libri – faticano nella scrittura e nello spelling.

Le parole omofone, come mostra questo bel grafico tratto di peso dalla Oxford Royale Academy, possono essere anche omografe (come nel caso di tire e tire), e in questi casi non si capisce se sia meglio o peggio. È importante, per gli inglesi, studiare come si scrivono. Per gli stranieri, è importante il contrario: scoprire che parole e sintagmi che avevano pronunciato in modo differente, in realtà, sono proprio lo stesso suono.

Si stupiranno, allora, di scoprire che il figlio e il sole sono la stessa cosa: sun e son, non omografe ma omofone. Trasecoleranno di fronte all’evidenza che to, too e two (a, anche/troppo, due) sono tutti suoni identici. Quale meraviglia li coglierà, allora, nel constatare che sì, there, their e they’re sono proprio uguali (e motivo di errori nei componimenti degli scolari poco scolarizzati) e che your e you’re seguono la medesima regola (anche yore, parola poco utilizzata se non nell’espressione “in the days of yore”, cioè “tanti anni fa”).

Non bastasse questo, si sappia che break (rompere) si pronuncia proprio come brake (frenare), e che compliment e complement, nonostante la lieve differenza nello scritto, sono identici nel parlato. E ancora, sono omofoni anche hear (sentire) e here (qui); peace (pace) e piece (pezzo, parte); whole (completo, intero) e hole (buco); know (sapere) e no (no); stair (gradino di una scala) e stare (guardare fisso).

Insomma, in inglese si può anche parlare come si mangia: come viene, alla buona, di getto. Ma per quanto riguarda la scrittura, serve essere chef stellati.

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