In Australia anche gli alberi hanno indirizzi mail. E ricevono lettere

Il mondo all’incontrario è capovolto per davvero. A Melbourne il comune ha deciso di creare 77mila account di posta per la vegetazione della città per segnalare danni e malattie. Ma i cittadini la usano anche per inviare lettere d’amore

Ci sono esseri umani che non hanno indirizzi mail. E ci sono alberi che, invece, ce l’hanno. Il mondo è ingiusto e sbagliato e questa ne è un’ennesima dimostrazione. A Melbourne il Comune ha deciso, nell’ambito di un progetto sulla riforestazione della città per combattere la siccità che dura da 13 anni, di creare account di posta per ogni albero. Sì, proprio tutti (per un totale di 77mila caselle). L’intento è di aiutare i cittadini a denunciare danni e problemi degli alberi della città. Come sempre, le cose hanno preso una piega diversa.

Alcuni simpaticoni hanno pensato di utilizzare queste caselle per inviare email d’affetto e, addirittura d’amore, al loro albero preferito. “Una cosa incredibile. Ci scrivono da tutto il mondo (Russia, Germania, Ungheria, Singapore, per fare qualche esempio) per parlare con i nostri alberi”, spiega Arron Wood, a capo del dipartimento per l’Ambiente della città (e storico attivista). Finora sono arrivate oltre 3mila email. Alcune delle quali, le più belle, sono state selezionate e rese pubbliche.

“Caro olmo dorato, ID 1037148,
Meriti di essere conosciuto per qualcosa di più di un numero. Ti voglio bene. Sempre e per sempre”.

Oppure:

“Caro olmo dalle foglie verdi, ID 1022165
spero che ti piaccia vivere a St. Mary. Anche a me piace, per la maggior parte del tempo. In questa stagione devo fare degli esami e dovrei studiare. Tu non hai esami da fare perché, be’, sei un albero. Non credo che ci sia molto altro di cui possiamo parlare, non abbiamo molte cose in comune, visto che sei un albero e così via. Ma sono contento di questo nostro legame.

Baci”

E ancora, addirittura dall’Inghilterra:

“Caro olmo, ID 1033102,
sono felice di trovarti vivo e, be’, vegeto. Molti esemplari della tua famiglia, in Inghilterra, hanno contratto una terribile infezione e sono morti.
Stai molto attento. E se noti qualche insettino strano non perdere tempo e scrivi subito a un arboculturista. Mi manca la tua silhouette e i tuoi rami ben formati – una volta erano la gloria del paesaggio inglese – più di quanto riesca a dire. Melbourne dev’essere una bella città.

Tanti auguri”

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