Come passare in modo saggio gli ultimi 10 minuti della giornata di lavoro

Anziché abbandonarsi a Facebook e ai pettegolezzi, occorre fare ordine (sia fisico che mentale) su ciò che si è fatto e ciò che si farà. Poi si salutano i colleghi e si stacca. Perché il lavoro non deve essere portato a casa

È importante cominciare bene una giornata di lavoro. Ma è fondamentale finirla nel modo giusto. Spesso non lo si nota, ma gli ultimi dieci minuti in ufficio sono essenziali. Aiutano a chiudere la giornata e preparano per la successiva. Occorre saperli gestire in modo attento.

Secondo il sito Entrepreneur, non bisogna fare niente di impegnativo. Se c’è in ballo un progetto che deve essere cominciato a breve, è meglio rimandare l’inizio al giorno dopo. Piuttosto, la cosa più saggia è riordinare la scrivania (o l’ambiente di lavoro in generale): si prepara il campo per il giorno dopo e, al tempo stesso, ci si rilassa.

Poi, per non perdere contatto con la realtà, bisogna sempre dare un’occhiata alla lista delle cose da fare per l’indomani. Prima togliendo ciò che si è fatto in giornata – e soprattutto riflettendo se lo si è fatto bene, se ci sono stati intoppi, se si poteva fare meglio, poi organizzando la scaletta del giorno dopo nel modo più efficiente possibile. Pensare a ciò che si farà è il modo migliore per farlo al meglio.

Ci sono anche altri consigli, elencati in questa simpatica infografica di STL: salutare i colleghi, per esempio. E staccare email e chat. Perché se il lavoro è fatto bene, allora si riesce a evitare che superi i limiti degli orari e invada la vita privata. Spesso rovinandola.

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