La vita è una figata, parola di Bebe Vio

Bebe Vio si racconta a "Centodieci è Ispirazione". Due ore in cui la campionessa paralimpica di scherma racconta la sua storia, i momenti difficili della sua vita e i suoi sogni. Il tutto con la semplicità che la contraddistingue

La semplicità di un sorriso. Un’arma potentissima che Bebe Vio utilizza per fermare e ammaliare il pubblico accorso a Treviso in Piazza dei Signori per la serata con Centodieci è Ispirazione: un allestimento in pieno centro cittadino in perfetto stile Centodieci, il Csr Manager di Banca Mediolanum Gianluca Randazzo al suo fianco, tanta semplicità e tanti sorrisi cui prendere spunto e lasciarsi ispirare per la propria vita quotidiana.

Il tono è amichevole, gioviale, i temi toccati dal discorso tra i due sono i più disparati con una serie di punti che emergono sugli altri: Bebe è una sportiva, Bebe è semplice nel linguaggio, Bebe ha qualcosa da raccontare. A lei sono stati amputati tutti e 4 gli arti all’età di 11 anni, da lei sentiamo dire che “La vita è una figata, perchè basta decidere che la vita è una figata per cominciare a vedere solo le cose belle”. Semplice? Sì, “come sorridere alle persone, perchè se un perfetto sconosciuto ti sorride, cominci a sorridere anche tu, è contagioso. Potevo rimanere depressa per il resto della mia vita, ma nei momenti più difficili conviene sorridere.” continua a raccontare.

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