Le istruzioni per difendersi dai missili nordcoreani? In Giappone sono un manga

L’iniziativa dell’amministrazione della Prefettura di Hokkaido: una scelta originale per cercare di rendere comprensibile a tutti le misure di emergenza in caso di attacco

Ogni tanto si torna a parlare di Nord Korea, di tensioni con gli Usa, di razzi, di rocket-men e di esperimenti. Poi tutto torna a tacere e ognuno se ne dimentica. Per gli abitanti dei Paesi vicini, come ad esempio i giapponesi, è però più difficile scordarsene: l’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, nelle ultime occasioni si è trovata sotto il tragitto dei missili lanciati da Pyongyang. Una situazione spiacevole, senza dubbio, che ha reso necessario correre ai ripari.

Come spiega un membro dell’amministrazione della prefettura dell’Hokkaido, “in molti ci hanno chiesto come si debba reagire in queste situazioni specifiche”, cioè in caso di attacco nordcoreano. E i vertici hanno risposto distribuendo un manga. Quattro pagine A4 disegnate dal noto artista Manabu Yamamoto. “Abbiamo creduto che fosse più utile fornire indicazioni guida in un formato semplice da capire per tutti”.

Il fumetto mostra diverse situazioni di pericolo e le misure da prendere in caso ci sia un razzo in arrivo e, di conseguenza, si azioni il sistema di allerta del governo (è il J-Alert). Se si è a scuola gli studenti dovranno allontanarsi dalle finestre e dalle porte e rifugiarsi sotto banchi e cattedre. In un parco, il passante dovrà cercare rifugio nella prima struttura disponibile (nel manga, è un bagno pubblico) e se ci si trova in un campagna la cosa più intelligente è tenersi lontano da strumenti di lavoro e macchinari, per poi sdraiarsi a terra. Non mancano altre situazioni: in nave, a casa, o mentre si va in automobile al lavoro.

È solo uno dei tanti allarmi che costellano la vita dei giapponesi, da sempre abituati – tra terremoti e tsunami – ad affrontare l’imprevisto. In Hokkaido sono, oggi, piuttosto preoccupati. Ma in tutto il Paese sono state condotte simulazioni di allarmi ed evacuazioni e i governanti hanno inviati diversi avvertimenti su scala nazionale. Nella speranza che la Corea del Nord, alla fine, sia solo un grande bluff.

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