L’effetto dello stress sulla testa delle persone

È dimostrato: lo stress non solo condiziona le vite di chi lo provano, ma modifica, a livello neurologico, anche il tessuto cerebrale. Cosa si può fare per evitarlo? Rallentare, prima di tutto

Contro il logorio della vita quotidiana, c’è poco da fare. Prendersi cura di sé, che altro non era che uno dei precetti indispensabili delle scuole filosofiche antiche, è spesso – sempre – considerato un privilegio, un vizio a disposizione per pochi. E così lo stress ha spazio libero, fino a devastare le menti e i cervelli.

Il problema è che, nel dire queste cose, non si sta esagerando. Ci sono studi scientifici a pioggia che lo dimostrano: gli effetti dello stress sono infiniti. Si mangia di più, si ingrassa di più, si rallenta il metabolismo. Si abbassano le risposte immunitarie, diminuisce la capacità mnemonica, si sta peggio. L’esposizione al cortisolo, spiegano alcuni sicenziati, “quando è eccessiva, può avere un impatto durissimo su tutti i processi dell’organismo”.

Non solo. Ci sono anche difficoltà psicologiche e disturbi nel comportamento. Una vita segnata dallo stress può modificare le abitudini, portare ad assumere in eccesso sostanze performanti, come la caffeina o, nei casi peggiori, droghe. Influisce in modo negativo anche sulle relazioni, rovina amicizie e mina le coppie. Lo stress è tossico ma, a quanto pare, non esiste una cura univoca. A meno che non si scelga di cambiare stile di vita (quando possibile).

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