Riconoscere i loghi è facile, riprodurli a memoria invece è impossibile

Un esperimento condotto da un’azienda di branding ha portato a risultati clamorosi: pochissimi ricordavano le caratteristiche di loghi molto familiari, con errori marchiani e confusioni profonde

Deve essere semplice, deve racchiudere lo spirito dell’azienda e, soprattutto, deve essere riconoscibile. Il logo non è uno scherzo: ogni azienda che si rispetti ne ha uno e, per averlo, ci investe milioni. Ma sono soldi ben spesi? In parte sì, in parte no.

Come dimostra questo esperimento condotto da Signs.com, un’azienda che si occupa – guarda un po’ – di marchi e loghi, i simboli dei brand più famosi nel mondo sono semplicissimi da riconoscere (e qui si può dire che la missione è compiuta) ma molto difficili da riprodurre. Di che colore è la mela della Apple? Grigia? Arcobaleno? Nera? Non tutti se la ricordano. Alcuni confondono le versioni precedenti del marchio con quelle successive. Altri non sanno bene se è morsa a destra o a sinistra.

Lo stesso vale per altri marchi: che colori ha il simbolo del Burger King? E l’Adidas? I 150 utenti della rete che hanno partecipato all’esperimento hanno dovuto disegnare, a memoria, i loghi di alcune aziende famosissime. I risultati? A volte corretti, a volte del tutto sbagliati.

Questa lunga infografica mostra le risposte (anche quelle più sbagliate), fa vedere che non è per niente facile riprodurre un marchio (mentre è facile riconoscerlo) e poi fa di più: sceglie le più creative e fantasiose e prova a immaginare come sarebbero, nella realtà. Spesso meglio dell’originale.

Ecco alcune delle ricostruzioni più simpatiche:



Ecco alcune delle ricostruzioni più simpatiche:






Ecco alcune delle ricostruzioni più simpatiche:





Ecco alcune delle ricostruzioni più simpatiche:




Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta