E adesso Finnair misura il peso dei passeggeri prima di farli imbarcare

Non una misura per spillare soldi a seconda della stazza, ma un modo di correggere e adattare al proprio target le stime ufficiali per il peso dei passeggeri

“Adesso, caro passeggero, tocca a lei pesarsi”. È l’invito (gentile) rivolto dallo staff di Finnair, compagnia aerea finlandese, in tutti i check-in. Prima si fa con le valigie, poi con le persone (che possono anche rifiutarsi). L’obiettivo non è, come potrebbero pensare alcuni, aggiungere il peso della persona ai parametri di pagamento, come fanno con fierezza alla Samoa Air. E nemmeno di includerlo nella quantità di chili consentiti per il trasporto. Alla Finnair vogliono verificare che le stime e i parametri impiegati, per legge, dalle compagnie aeree siano esatte e, in una certa misura, corrispondenti alla verità.

“Sappiamo già quanto pesa un aereo, quanto pesano le valigie in stiva e perfino quanto pesano tutti i bagagli a mano. Ci manca solo il dato dei passeggeri”, spiega alla Bbc Päivyt Tallqvist, direttore della comunicazione. Avere una stima corretta, dicono, aiuterebbe nel dosare meglio il carburante e approntare misure di sicurezza più efficienti.

Finora solo 180 passeggeri hanno accettato di farsi pesare. Sono ancora pochi, in realtà: per avere un campione abbastanza rappresentativo ne servono almeno 2.000. Però sono già emerse alcune novità. Secondo le stime standard regolate dalla EASA (European Aviation Safety Agency) a ogni uomo corrispondono 84,6 chili, a ogni donna 66,5 e per tutti gli under 12 si contano 30,7 chili. Si tratterebbe, secondo le osservazioni della Finnair, di misure ben lontane dalla realtà. In particolare si nota che non tutti gli uomini sono uguali: chi viaggia in prima classe pesa di più (in senso letterale) rispetto a chi sta in economy. Mentre per le donne è vero il contrario. L’idea, allora, è di creare delle misure più vicine al proprio target, cioè ai passeggeri Finnair.

Ma funzionerà? Chi può dirlo. Al momento il campione è trattato con una certa cura: nonostante la misura si basi sulla volontà dei passeggeri, si cerca comunque di mantenerlo abbastanza vario, a seconda dell’età, delle stazze e della provenienza. E soprattutto, della stagione: perché (era ovvio) i passeggeri, al momento della bilancia, sono sempre vestiti.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta