Non solo “scary”: cinque parole inglesi per indicare cose spaventosissime

Nemmeno nei momenti di terrore è ammesso tralasciare l’accuratezza del linguaggio. Cinque aggettivi, poco usati e forse poco noti, che possono arricchire il dizionario di chi ha paura

Non è più tempo di Halloween, ma non si smette mai di avere paura. Per questo può tornare utile (come sempre) questo preve elenco del blog di Oxford Dictionaries: sono parole poco usate e forse poco note, ma tutte valide alternative di “spaventoso”. Cioè, di “scary”.

Una di queste è buggish. È qualcosa che “provoca o intende provocare paura e terrore”. Deriva da bug, che non era ancora soltanto un insetto, ma addirittura uno spirito malvagio, una creatura immaginaria spaventosa.

Se non basta, c’è ferly. Indica qualcosa di “pauroso, terrorizzante, terribile”. Ma anche “strano, meraviglioso, straordinario”. Come sempre, le parole non stanno mai ferme nei significati cui vengono assegnate e così nel 1400 ferly comincia a indicare qualcosa di “incredibilmente grandioso”.

Epouventable. L’origine francese di questa parola è evidente: deriva a sua volta dal latino, ex+pavēre. Uno dei primi utilizzi risale al 1477, nella traduzione in inglese della Storia di Giasone di Raoul Le Fevre, quando indicava un “dragone enorme ed epouventable”.

Prima che arrivasse la forma ghastly, gli inglesi amavano dire ghastful. Anche qui, è una cosa “agghiacciante, terribile, spaventosa”. Il verbo, gast, significava “spaventare, allarmare”, e deriva – guarda un po’ – dalla stessa radice di ghost.

Infine, stout. Oggi, in un’epoca in cui il rispetto dell’individuo è più forte, si utilizza in particolare per definire persone corpulente, massicce. Una volta, però, essere stout significava, proprio a causa della forma fisica imponente, essere “minaccioso, terribile a vedersi”.

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