Perché i bambini dei dipinti medievali sembrano vecchi orribili

C’entra la scarsa attenzione per il realismo, la scelta di affidarsi ad alcune convenzioni precise e, infine, la teoria dell’homunculus. Cosa è?

Non è che non sapessero dipingere, tutt’altro. È che, nel Medioevo, erano convinti che quello fosse il modo giusto di farlo: i bambini dovevano sembrare degli adulti. Prima o poi tutti ne vedono un esempio e, di fronte alla stranezza della cosa, tacciono per rispetto. Ma la verità è proprio quella: nei dipinti medievali i bambini sono bruttissimi.

Le ragioni, come spiega questo video di Vox, sono da ricercarsi nella religione. All’epoca gli unici (o quasi) che potevano permettersi di commissionare un’opera d’arte (affare costossissimo, vista la scarsità dei materiali) erano le Chiese. Di conseguenza, i soggetti dipinti erano religiosi: Madonne e Gesù bambini.

All’epoca la pittura non era realistica (né avevano interesse che lo fosse), gli artisti preferivano affidarsi ad alcune convenzioni espressive. Tra queste, era in voga la teoria dell’homunculus, cioè “piccolo uomo”. Gesù, argomentavano i teologi, quando nacque era già perfetto e del tutto formato. Per questa ragione i pittori scelgono, per convenzione, di dipingerlo come un uomo adulto, ma di dimensioni ridotte. Orribile? Sì, ma solo secondo i nostri standard.

Fu con il Rinascimento che le cose cambiarono. Si impose un nuovo ordine, cioè il realismo e la resa, sempre più perfetta, della realtà. E poi anche i committenti cambiarono. Oltre alle Chiese, commercianti e ricchi borghesi divennero sempre più interessati alla ritrattistica personale. E loro, a differenza dei preti, i loro figli li volevano rappresentati come Dio comanda. Cioè belli e paffuti.

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