Altro che tablet, la tecnologia più efficace nelle scuole si chiama lavagna

Quando fu introdotta rivoluzionò in breve tutto il sistema educativo. Economica, permetteva di fare lezione a gruppi più ampi e dimostrazioni matematiche chiare per tutti. Tanto che divenne il simbolo della scuola stessa

Mentre alcuni applaudono all’idea di inserire tablet e smartphone nelle classi, qui si ricorda – con il consueto tono umile e sommesso – che le rivoluzioni tecnologiche più importanti delal scuola sono avvenute più di cento anni fa. Ad esempio, quando è stata introdotta la lavagna.

Proprio così: per cogliere appieno l’enormità di quel cambiamento occorre farsi un’idea di come fosse stata, fino a quel momento, la scuola. Le lezioni di “scrittura”, come si racconta qui, erano sessioni in cui gli scolari, ognuno per sé, lavoravano facendo stridere sulla carta penne (vere penne) e copiando, da soli, i testi. Quando sono arrivate le lavagne i docenti hanno gridato al miracolo: “Il suo inventore merita di essere considerato tra i più importanti innovatori della scienza e dell’insegnamento, se non addirittura tra i più grandi benefattori dell’umanità”, dicevano alcuni.

In quel periodo le classi erano composte da decine e decine di alunni. Lo stesso maestro doveva prendersi carico di almeno un centinaio di studenti. La lavagna risultò manna dal cielo: permetteva di disporre la classe in modo nuovo, e rendeva più semplice fare la stessa lezione a un numero più ampio di alunni. In più, aiutava a risparmiare perché riduceva l’utilizzo di carta e inchiostro. A quei tempi, in cui il finanziamento alle scuole era minimo, queste cose facevano la differenza.

Nel giro di poco divenne parte integrante dell’aula scolastica. Anzi, ora la definisce: non c’è classe che ne sia priva. E se ai tempi fu un’innovazione, oggi si spera che il suo corrispettivo attuale siano i computer, anche se con molti dubbi: finora la loro introduzione tra i banchi non ha sempre avuto fortuna. Sono strumenti che, al contrario della lavagna, dividono, distraggono, e costano. Per essere impiegati in modo efficace è servito molto tempo e, forse, ne servirà ancora. Per ora le invenzioni dell’800 continuano a funzionare bene.

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