Israele è riconoscente e intitola una stazione del treno a Donald Trump

"Next stop: Donald Trump". La futura linea veloce che collegherà Tel Aviv a Gerusalemme avrà anche una fermata dedicata al presidente americano, proprio a due passi dal muro

“Lei dove scende?” “A Donald Trump”. Una frase assurda, ma solo per chi non vive a Gerusalemme. Il governo israeliano ha deciso, come segno di riconoscenza nei confronti del primo presidente americano che ha deciso di riconoscere la città come capitale del Paese, di dedicargli una stazione. È accanto al Muro del Pianto, e non è un caso.

“È il punto più sacro del popolo ebraico. E ho deciso di chiamare con il nome del presidente Trump la stazione più vicina, vista la sua decisione storica e coraggiosa”, ha detto il ministro del trasporti israeliani.

Sia chiaro: la stazione non c’è ancora. Fa parte di un progetto più grande, cioè la linea ad alta velocità tra Tel Aviv e Gerusalemme, tutta da costruire, che collegherà le due città e si spingerà fin dentro ai quartieri della città vecchia. Una fermata è prevista proprio vicino al muro, e sarà dedicata a Trump.

Del resto, onori e omaggi ai presidenti americani non sono certo una novità. Il suo predecessore, Barack Obama, è stato usato per nominare alcuni batteri, insetti, ragni e lucertole estinte scoperte durante la sua presidenza, oltre che una via in Tanzania, la Barack Obama Drive, appena prima della sua visita nel 2013. Lo stesso è accaduto per George W. Bush, fortunato dedicatario di una via nel pieno centro di Accra, in Ghana (ma non si capisce il motivo) e di un’altra, sempre centrale, a Tirana, in Albania, battezzata però appena prima del suo arrivo.

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