Ti serve una strada? In Cina le rubano

L’impresa, ingegnosa e disperata, di un cinese della provincia dello Jiangsu: rubare il materiale di una strada per rivenderlo in un cantiere vicino. Purtroppo non gli è andata molto bene

Il giorno prima la strada c’era. Il giorno dopo non c’era più. Qualcuno l’aveva rubata. Sembra l’inizio di una storia surreale, ma è proprio quello che è successo all’inizio di febbraio in un paesino della provincia di Jiangsu, in Cina. All’inizio gli abitanti avevano notato dei lavori stradali sospetti – nessuno li aveva annunciati – e poi, nel giro di poco, si sono trovati senza 800 metri di strada.

Il ladro però, anche vista l’entità della refurtiva, non è andato molto lontano. Come riportano i media cinesi l’autore del furto più strano degli ultimi anni si chiamerebbe Zhu e, dopo aver scavato la strada con mezzi noleggiati per lo scopo, avrebbe portato il consistente malloppo in un cantiere poco lontano per rivenderlo a prezzi stracciati. La notizia ha scandalizzato il popolo del web cinese: non tanto per il furto, bensì perché l’uomo dalle 500 tonnellate di cemento rubate è riuscito a guadagnare solo 5.000 yuan, cioè poco meno di 800 euro. Un nulla.

“È ridicolo dal punto di vista costi-benefici”. Non solo: “Che profitto basso: e non dimentichiamo che con tutto quel peso anche la benzina gli sarà costata tantissimo”. Insomma, quanto a doti imprenditoriali il ladro non convince. Ma l’idea, ammettono in tanti, non era malvagia: “Un furto commesso in pieno giorno davanti a tutti, senza che nessuno se ne accorgesse. C’è dell’ingegno”.

Dal canto suo, Zhu ha cercato di difendersi facendo notare che la strada era ormai inutile, visto che ne hanno costruita un’altra vicino. E quella era “una opportunità di business da non sprecare”. Purtroppo, l’ha sprecata.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta