Altro che voodoo: i nigeriani vanno pazzi per la musica country

È, al di fuori degli Usa, il Paese dove questo genere conosce la maggior diffusione e popolarità. Arrivato con i reduci della guerra di Corea, si è subito fuso con le sonorità locali, creando un mix unico

Nessuno se lo aspetterebbe, ma la musica più amata dai nigeriani è il country. Proprio così, una passione nata negli anni ’50, quando negli Usa spopolavano gli spiritual (di derivazione africana) e in Africa arrivavano le armonie della prateria (di importazione americana). Le cose sono sempre un po’ strane, e lo racconta un bel documentario della Bbc.

I primi furono i soldati nigeriani: dopo aver combattuto in Corea gomito a gomito con i marines, tornarono in patria con ritmi e musiche nuove. Il più famoso fu Joe Nez, cantante confidenziale in inglese e in igbo, che vantava anche un discreto numero di canzoni country nel suo repertorio.

Ma non era il solo. I nigeriani apprezzano ancora le canzoni di Bongos Ikwue, forse il primo a cercare di intrecciare gli elementi del country con le melodie tradizionali, in particolare lo stile detto “highlife”, di origine ghanese. Ed è proprio grazie a lui che il country è entrato nella cultura del Paese.

E oggi? Il country va forte. I nomi più importanti sono Stephen Rwang Pam e, soprattutto, Ogak Jay Oke: entrambi parlano di Ikwue con rispetto, lo venerano come un maestro.

Ma perfino un musicista come Ebenezer Obey, che bada molto al sodo (leggi: soldi) ha deciso di adottarla, con innesti di ritmi musicali juju per creare un mix nuovo e vendere più copie. Non bastasse, ci sono radio dedicate, feste e raduni di appassionati. Anche perché, come fa notare la Bbc, la sua sintesi con il gospel (altro tratto inedito) lo rende un genere religioso, e di conseguenza molto in linea con la sensibilità del Paese.

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