Avicii muore e la cattedrale di Utrecht suona le sue musiche con le campane

Un addio e un omaggio insieme per il dj svedese morto giovanissimo: è anche un modo per mostrare che certe chiese sono più avanti con i tempi e più moderni. Ma è un bene?

Non è mai troppo tardi per ricordare Avicii, nome d’arte del dj svedese Tim Bergling, morto a 28 anni il 20 aprile del 2018: da tempo si era ritirato dalle scene per motivi di salute. Per omaggiarlo le campane della cattedrale di San Martino a Utrecht, in Olanda, hanno suonato alcune delle sue canzoni più note, come Hey brother, Wake me up e Wihout you.

Dietro a questa operazione c’è Malgosia Fiebig, che ha il compito di suonare le campanelle della cattedrale: un gesto che ha sorpreso qualcuno, anche se la stessa aveva già annunciato, qualche giorno prima, le sue intenzioni: un concerto domenicale che comprendesse le musiche del dj svedese.

Non è nemmeno la prima volta: quando morì David Bowie le campane di Utrecht hanno suonato Space Oddity. E anche qualche brano dei Linkin Park quando è morto, nel 2017, il leader Chester Bennington.

Insomma, a Utrecht si mescola molto volentieri il sacro e il profano. La musica, da mezzo per lodare Dio, diventa anche strumento per sembrare un po’ più aggiornati e pop. E forse, se si considerano le chitarrine della tradizione cattolica, è anche un’idea migliore.

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