Carte di credito, siamo liberi: non sarà più obbligatorio firmare

Un’innovazione decisa dai quattro maggiori circuiti internazionali (e americani): la firma non sarà più richiesta, a meno che il negoziante non decida in modo diverso

Ogni tanto qualche progresso nel mondo si fa. Ad esempio, i maggiori circuiti di carte di credito del mondo (American Express, Discover, Mastercard e Visa) hanno deciso che – ed era ora – non serve più firmare quando si fanno acquisti con la carta di credito. Le carte di credito, tutte ormai dotate di chip, non ne hanno più bisogno.

Ma si andrà per gradi. Da fine aprile in poi saranno i venditori che sceglieranno se obbligare i loro clienti a firmare o no. E c’è da credere, come ipotizza il New York Times, che preferirano evitare loro questa piccola seccatura, e evitare a se stessi di ammonticchiare pacchi e pacchi di carta piuttosto inutile.

Col tempo, pensano i grandi circuiti, anche questo piccolo passaggio (cioè la discrezionalità del venditore) sarà superato. Certo, le firme a volte servono. Aiutano i negozianti quando si trovano in contenziosi con i clienti, ma si tratta di casi rari e riservati solo alle transazioni più grandi. Per tutto il resto, ormai, anche grazie alla crescita dello shopping online, con tutti i suoi sistemi antifrode correlati, le carte di credito conoscono misure di sicurezza sempre più forti. Insomma, per sapere se un’operazione è andata a buon fine, non sarà necessario fare indagini tra i registri del droghiere sotto casa.

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