Più precoce di Mozart ma dimenticato da tutti: il duro destino di Frederick Ouseley, genio della musica

La sua prima composizione la fece all’età di tre anni e 98 giorni, dopo altri cinque scrisse la sua prima opera. Si dedicò alla musica sacra, insegnò a Oxford e sparì dai libri di storia della musica

Il musicista più precoce? Non fu Mozart. Di sicuro, fu quello più glorioso. Ma è un altro, nella categoria dei bambini prodigio della musica, quello che può vantare di aver composto la prima musica all’età più giovane della storia. Si tratta di Frederick Ouseley, compositore, organista e sacerdote inglese del XIX secolo. Pochi lo conoscono e un motivo c’è: arrivare prima degli altri non è un merito, quello che conta è arrivarci meglio.

In ogni caso, il giovane anzi giovanissimo Ouseley, all’età di tre anni e 98 giorni, riuscì a scrivere il suo primo pezzettino. Per la verità, lui si limitò a comporre: fu la sorella maggiore Mary Jane –visto che il bambino non era ancora capace – che trascrisse la musica. Questo diede il via a una fitta polemica, che si può riassumere in “Ma siamo sicuri che non lo abbia composto lei?”.

La risposta è no, certo che no. Non si può mai essere sicuri di nulla. Però qualche studioso meno scettico c’è e si spinge a notare che la melodia si adatta benissimo all’estensione ridottissima delle mani del fanciullo. Per chi volesse controllare, ecco lo spartito:

È una musica molto elementare, anche se scritta da un bambino che non era neppure all’asilo. Il suo futuro di genio precoce lo porterà a comporre altre marcette a sei anni (questa) e un’opera all’età di otto anni, intitolata L’isola disabitata.

Crescendo, si laureerà a Oxford, dove continuerà a vivere e insegnare. Il suo interesse per la musica sacra, dovuto alla sua formazione religiosa anglicana, lo porterà a vivere con difficoltà il suo status aristocratico, dal momento che la musica era, nell’Inghilterra di quell’epoca, considerata un’occupazione di livello inferiore. Eppure continuerà a comporre. Con quali risultati? Nonostante sia stato pressoché dimenticato, si può dire con risultati molto buoni. Questo è un esempio:

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