Un saluto a Marchionne, guardando per l’ultima volta le imitazioni di Crozza

Erano azzeccate, facevano ridere, piacevano perfino a lui (che ne aveva intuito anche il potenziale di popolarità). Ora che non ci saranno più, è bene rivedersele ancora una volta

Dopo un lungo addio costellato di coccodrilli anticipati, l’ex amministratore delegato della Fiat (poi Fca) Sergio Marchionne se ne è andato. Ora si placheranno le polemiche, si esauriranno gli elogi, si volterà pagina. Ognuno porterà con sé il suo ricordo del personaggio – se ce l’ha – o la sua opinione.

In più, questione a margine e leggera, finiranno le imitazioni fatte da Maurizio Crozza. Qualsiasi cosa si pensi di Marchionne, non si può che concordare su un fatto: erano bellissime. I più critici le giudicavano troppo bonarie. Può essere. In ogni caso erano le uniche: se in un mondo selvaggio come quello delle imitazioni Crozza è riuscito a mantenere un regime di monopolio per quella di Marchionne, vuol dire che qualche merito lo aveva. Come hanno ricordato in tanti, anche lo stesso ad della Fiat lo aveva capito. E ne rideva.

Queste, insomma, sono solo alcune. Una piccola antologia senza pretese per sorridere un po’.

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