Da dove viene l’odore della pioggia dopo un temporale

Un profumo pieno e nostalgico che si scatena ogni estate subito dopo un acquazzone, che colpisce le narici e scatena subito grandi ricordi

Non sarà l’odore del Napalm al mattino (Apocalypse Now), ma è senza dubbio una fragranza piacevole: è quello che gli inglesi chiamano “fresh-rain smell”, cioè il profumo lasciato dalla pioggia dopo essere caduta. È fresco, piacevole e pieno di nostalgia. Ma da dove deriva?

Come era ovvio, gli scienziati (in questo caso due australiani) sono riusciti a occuparsi anche di questo: l’odore della pioggia, anche detto pertricore, è il risultato di un cocktail di componenti chimici, tra cui anche olii di piante. Ma l’ingrediente più importante è la geosmina, un composto biciclico prodotto da alcuni batteri che vivono nel suolo e attaccano qualsiasi cosa entri in contatto con il terreno.

QUI UN VIDEO ESPLICATIVO

Resta ancora una domanda: se l’acqua di pioggia, più la geosmina, danno origine all’odore di pioggia, perché il processo avviene solo con gli acquazzoni di breve durata e non con le lunghe e tristi piogge autunnali? Tutta colpa della secchezza del terreno: rallenta la produzione della geosmina. Per cui, appena arriva un po’ d’acqua, l’attività dei batteri riprende a pieno ritmo, facendo sì che l’odore salga subito a colpire le narici dei passanti.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta