Fare quadri sfocati per vedere peggio (o meglio?) la realtà

L’artista sudafricano riproduce immagini che sembrano fotografie fuori fuoco. In realtà, sostiene lui, è un modo per esaltare la potenza della luce

Non sono fotografie fatte male, ma dipinti sfocati di proposito. Scene di città, spiagge, parchi dai contorni incerti e appannati. In fotografia questo effetto è conosciuto come “bokeh”, in cui tutti gli elementi fuori campo appaiono fuori fuoco.

Secondo alcuni commentatori, l’artista sudafricano Philip Barlow si diverte a ricreare il mondo come se fosse visto da persone miopi (ma a questo punto ci si chiede: le persone miopi lo vedono ancora più sfocato o apparirà loro normale? Mistero).

Ma secondo altri – tra cui l’autore stesso – il vero soggetto delle sue opere non è il paesaggio, ma la luce stessa. Studi di luminosità, insomma, che richiamano nell’idea gli impressionisti. Ma con uno spruzzo di modernità. “Le figure nelle immagini hanno solo la funzione di portatori di luce, o di riflettori. Fanno un bagno di luminosità: e spero che così appaiano più belli”.

“Per me”, aggiunge, “la luce è il soggetto iniziale e finale. Perché incorpora il culmine di tutta la realtà”.

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Linkiesta Paper Estate 2020