Come non imparare mai: Hillary Clinton accarezza l’idea di candidarsi per il 2020

Dopo la bruciante sconfitta nel 2016 la moglie dell’ex presidente Clinton dimostra di non avere capito la volontà degli elettori e non rinuncia (del tutto) alla possibilità di tornare, stavolta da capo, alla Casa Bianca

Chi non muore ci riprova. Nonostante la batosta del 2016, che avrebbe suggerito a qualsiasi persona un minimo sensata di ritirarsi non solo dalla politica, ma dalla vita pubblica in generale (e finire i propri giorni a prender pesci in Alaska), l’ex candidata alle presidenziali americane Hillary Clinton ha lasciato intendere che non le dispiacerebbe un secondo tentativo.

Alla domanda di Kara Swisher di Recode “Intende candidarsi di nuovo?”, la moglie dell’ex presidente Clinton ha detto “No, certo che no”. Ma ha aggiunto: “Mi piacerebbe però essere presidente degli Usa”. Le due cose, come sa chiunque, sono in contrasto tra di loro: o si candida e vince o non può essere presidente (a meno che non faccia la vice e non provi a uccidere il presidente in carica). Insomma, non si arrende. E nessuno capisce perché.

Subito dopo la sconfitta, tanto più bruciante quanto più inaspettata, la ex first lady ha fatto di tutto per rimanere a galla. Aiutata dal vuoto spinto che regna incontrastato nel Partito Democratico americano, ormai vocato a diventare un partito delle minoranze, è riuscita a evitare di venire travolta dal malcontento e dalle ritorsioni. Una vittoria – considerando soprattutto quanto fossero avvelenati i sostenitori di Bernie Sanders – conquistata dando la colpa alle “fake news” dei fantomatici troll russi.

E così, grazie alla dabbenaggine degli elettori dem Usa, la Clinton riesce non solo a uscire di casa, ma addirittura ad accarezzare l’ipotesi di ripresentarsi di fronte agli elettori per il 2020. Per ora non si espone, ma – dice – sceglie di aspettare i risultati del midterm i quali, viste le previsioni, sembrano favorevoli (anche per bilanciare l’operato della Casa Bianca) ai democratici. Per questo motivo il suo annuncio sembra, più che subordinato al voto, solo posticipato (anche se, di fronte a questa notizia, le quotazioni dei Repubblicani potrebbero tornare a salire).

Insomma, come nelle peggiori saghe horror, il mostro sembra non voler morire mai. E in un mondo in cui perfino la Cancelliera Angela Merkel ha deciso di dimettersi dalla presidenza del suo partito, valutando ormai finita una stagione politica, c’è chi ancora – in modo patetico – continua a sperare di tenerne viva una che non è neppure riuscita a cominciare.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020