IdiomiImpara anche tu i segreti dell’afrikaans, la lingua olandese parlata in Sudafrica

Nonostante una sia derivata dall’altra, i due popoli non sempre riescono a capirsi. Anzi, quando comunicano fanno anche errori e incomprensioni significative

Nasce dal dialetto di una lingua, trova uno spazio nuovo in cui espandersi e diventa, dopo un po’ di tempo, una lingua a sé, con la nascita – a sua volta – di propri dialetti, di una letteratura rispettabile e, infine, di una certa rivalità con la lingua madre. Non è una delle tante varianti nate dall’inglese, ma è più o meno la storia dell’afrikaans, la lingua parlata dai coloni di origine olandese in Sudafrica. Un miscuglio dell’idioma originario con le lingue incontrate nel luogo (inglese, malese), una rielaborazione della grammatica, una rivistazione di un modo di parlare. Risultato: non si capiscono più con gli olandesi. O meglio, si capiscono con difficoltà.

Per capirsi, questo è un esempio lampante. Una frase come “Hanno sparato a tutti i bambini! Non riusciamo a crederci!” in afrikaans sarebbe “Hulle het al die kinders geskiet! Ons kan dit nie glo nie!”. E per un olandese suonerebbe più o meno come “Loro un sacco ha sparato tutti quei bambini! Noi potere no credr quello no!”.

Al contrario, in olandese sarebbe: “Zij hebben alle de kinderen geschoten! We kunnen het niet geloven!” e per un afrikaaaner suonerebbe quasi come “Lei hanno sparasse tutti i bambolini! Nui podiamo nun creére quello”! Una specie di pastiche inascoltabile per entrambi i lati. L’afrikaans ha perso molte caratteristiche dell’olandese, sia dal punto di vista fonetico che dal punto di vista morfologico. Un meccanismo che è stato accompagnato da un movimento politico che lo voleva separare dall’olandese e, per questo motivo, incoraggiava tutte le innovazioni morfosintattiche e, soprattutto, lessicali.

E così alcune parole nate in afrikaans suonano stranissime alle orecchie degli olandesi. “Rekenaar” è il corrispettivo di “computer”, mentre gli olandesi usano appunto “computer”. “Hysbak” è l’ascensore (e gli olandesi usano “lift”). Ma forse, più curioso di tutti, è l’uso diverso di “klaarkomen”: per gli afrikaaner vuol dire “ottenere una laurea”. Per gli olandesi è “avere un orgasmo”. Non è sempre la stessa cosa.

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