In viaggio a casa propriaIstruzioni per vivere la propria città come un turista

Trasformarsi in un turista del luogo in cui si vive: difficile, perché l’inganno del viaggio è anche nell’immaginare tante vite possibili in luoghi sconosciuti. Ma si può sempre provare e, in molti casi, riuscire

Innamorarsi di una città che si visita in viaggio è facile, anche troppo. Come non amare lo skyline di Sydney se non si è australiani, o i vicoli tormentati di gente e traffico di Lahore, se non si è pakistani? Più difficile, come in una lunga relazione sentimentale, innamorarsi ogni giorno della stessa città in cui si vive da anni. Eppure è possibile acquisire uno sguardo fresco e pronto alla sorpresa anche quando si cammina per le solite, vecchie strade che si conoscono fin da quando si era bambini.

Come si consiglia qui, la cosa più facile è comportarsi come un turista. Ci sono musei che non avete visto? Visitateli. Parchi in cui non siete stati? Fatene una lista e andateci, uno per ogni weekend possibile. E poi ancora mostre, eventi, happening. Molti di questi vengono organizzati in edifici spesso chiusi, o esclusivi: farci un salto significa anche vedere cosa c’è dentro, e forse si scoprono risposte a domande che da troppo tempo si è smesso di chiedere.

Un altro punto sta nell’approccio psicologico: bisogna essere pronti a godere anche delle piccole cose. Tornare negli stessi posti in diverse ore del giorno per apprezzarne i diversi colori, ad esempio, è una di queste. Oppure appassionarsi alle foglie e alle piante che crescono agli angoli delle strade, magari fotografando i diversi fiori che sbocciano nelle diverse stagioni. Un calendario della città, insomma, che sia personalizzato e intimo. Aiuterà a creare un rapporto diverso, più intenso e concreto, con il luogo in cui si vive.

Infine, è necessario tenersi aggiornati sui cambiamenti che avvengono nella città. Nuovi edifici, palazzi, inaugurazioni. Studiare come cambia il traffico e fare confronti con il passato. Si scoprirà, ua volta di più che una città è bella da vedere quando è viva e non, come avviene per la maggior parte delle mete del turismo globale, quando è cristallizzata, immobile, sempre pronta a restaurare la propria superficie da cartolina. Lasciando morire quello che avviene dentro.

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