Fiuto da campioniQuestione di fiuto: i cani sanno distinguere le persone con la malaria da quelle sane

Con il loro odorato, riescono a individuarli con una percentuale del 70%. Si apre un nuovo fronte per la battaglia contro la diffusione della malattia

Ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono uccise dalla malaria. Ma – cosa che non tutti sanno – il parassita, cioè il Palsmodium falciparum, infetta molte più persone di quante poi non restino infette. È una strategia di sopravvivenza che trasforma questi portatori sani in vere e proprie fabbriche di parassiti, come scrive questo articolo dello Smithsonian. E che, non essendo colpite dal virus, possono girare ovunque diffondendo la malattia. Una disgrazia.

Per fortuna però, sembra che anche in questo caso i cani possano dare una mano per risolvere la situazione. Secondo una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, i cani sono in grado, se addestrati, di riconoscere con l’olfatto un calzino indossato da un bambino con la malaria e un calzino portato da un bambino sano.

È il risultato di un esperimento che ha coinvolto 175 bambini gambiani. Gli scienziati avevano chiesto loro di indossare un paio di nuovi calzini. Al mattino, i ricercatori sono passati a raccoglierli e a fare alcune analisi. Anche se tutti i bambini sembravano sani, almeno 30 sono risultati positivi – ma senza sintomi. Una volta radunati i calzini, li hanno congelati (per mantenere gli odori) e poi spediti in Inghilterra.

Nei sei mesi precedenti la Medical Detection Dogs, una associazione non profit britannica, aveva addestrato due cani a distinguere i calzini indossati da bambini con la malaria da quelli portati da bambini sani. Messi alla prova con il campione inviato dal Gambia, i due labrador hanno dato un buon responso. Il 70% dei calzini infetti è stato identificato senza problemi. Così come il 90% di quelli sani.

Insomma, a parte il fatto che il campione fosse limitato (ma è un problema che si può aggirare riprovando con uno più numeroso), sembra che la notizia sia buona: i cani, se addestrati, potranno distinguere tra persone sane e portatori (anche sani) di malaria. E forse le cose nel mondo potranno migliorare.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta