Contro i deliriCome dimostrare ai Terrapiattisti che la Terra è sferica con argomenti che capiscono anche loro

Nonostante la sfericità terrestre sia un fatto acquisito da secoli, alcuni ancora non ci credono. Anzi, pensano addirittura di essere vittime di un complotto globale che nasconderebbe (chissà perché) la verità. Ecco come smontarli

Le immagini della Terra dallo spazio? Tutte montature. Le rotte degli aerei? Finzioni. La verità è che la rotondità del nostro pianeta non è mai stata così ovvia e, al tempo stesso, messa in dicussione in modo così pervicace. Nonostante i Terrapiattisti siano un fenomeno più patetico che ridicolo, risicati nei numeri ma tenaci nelle convinzioni, vale la pena soffermarsi su un punto: come si fa a dimostrare la sfericità della Terra in modo autonomo, sperimentale e inoppugnabile senza dover per forza ricorrere ad autorità esterne (la Scienza, la Nasa, l’aviazione), ai loro occhi corrotte e complici del grande complotto?

In altre parole: se si dovesse incontrare un Terrapiattista a una festa, cosa occorre fare per metterlo a tacere senza passare per agente dei poteri forti o una vittima della propaganda scientifica?

La risposta è che si può ed è anche piuttosto semplice. Del resto, come fanno notare qui, già nell’antichità (con Aristotele, per dirne uno) la sfericità della Terra era considerata un fatto acquisito. Oggi viene messo in discussione, e la dice lunga sullo stadio del progresso collettivo dell’umanità. In ogni caso ci sono almeno 10 argomenti vicenti per chiudere la questione in modo chiaro e sicuro. Ma questi cinque basteranno e avanzeranno.

1) Per esempio, durante l’eclissi di Luna, cioè quando la Terra si frappone tra Sole e Luna, si forma sulla superficie del nostro satellite un’ombra di forma tonda. “Non basta”, dirà un terrapiattista, perché dimostra solo che il pianeta è tondo, ma non sferico. Ha ragione. Il problema è che, visto che ruota (e qui serve l’esperimento del pendolo di Foucault), il fatto che l’ombra sia sempre e comunque tonda in ogni eclisse, è la prova stessa della sua sfericità.

2) Se questa osservazione non bastasse, ci si può arrivare anche soltanto guardando il mare all’orizzonte. All’improvviso si vedrà, dalla distanza, una nave che sembra sbucare dall’acqua. Come è possibile? Semplice: è la sfericità della superficie terrestre. Se la Terra fosse piatta, allora la nave si limiterebbe ad apparire, con maggiore chiarezza, agli occhi di chi la guarda. Ma non farebbe quel movimento dal basso che tutti conoscono. È, più o meno, come una formica che si arrampica su un’arancia: dimensioni a parte, la dinamica ottica è la stessa:

3) Il vostro interlocutore dovrebbe essere già frastornato, ma terrà duro. Potrà servire notare come, spostandosi da sud a nord o viceversa, il cielo e le sue costellazioni appariranno differenti. Lo aveva già visto Aristotele (anche lui complice della Nasa?) nel suo De Caelo: “Ci sono stelle che si vedono in Egitto e a Cipro che non si vedono nelle regioni più a nord”. Un fatto spiegabile solo se la superficie su cui si muoveva fosse stata una sfera. E nemmeno una tanto grande, comprese il grande filosofo, perché altrimenti “l’effetto di spostarsi di una distanza tanto ridotta non sarebbe stato così grande”. Questo, come è ovvio, non sarebbe possibile con la Terra piatta.

4) Ormai alle corde, potrete stendere il vostro Terrapiattista con altri due sganassoni (metaforici, chiaro). Il fatto molto semplice che più si sale d’altezza e più si vede lontano (togliendo eventuali ostacoli naturali o artificiali). Anche questo è dovuto alla sfericità della superficie terrestre:


5) Infine, i fusi orari. Come si spiegherebbe altrimenti che a Milano siano le 12:00 e a New York le 6:00? Se il Sole è in mezzo al cielo e irradia il pianeta, perché la sua luce è su Milano ma non ha ancora raggiunto New York? Colpa della nebbia? Non scherziamo: ci sono zone del mondo in cui c’è buio e altre in cui c’è luce. E il motivo è che la Terra è sferica e gira intorno al Sole. Se la nostra stella fosse davvero, come pensano loro, una sorta di lanterna che si aggira sulla superficie terrestre proiettando la sua luce con precisione chirurgica, quasi fosse un laser o un occhio di bue teatrale, allora proprio come accade a teatro tutti, anche quelli che non sono illuminati in modo diretto, dovrebbero poterla vedere, almeno a distanza. E, come tutti sanno per esperienza, non succede.

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