Sir peppa pigI bambini americani parlano sempre di più con accento inglese. E la colpa è tutta di Peppa Pig

Un fenomeno sempre più diffuso che preoccupa i genitori, che temono di aver lasciato i figli troppo tempo davanti alla televisione. Ma la spiegazione, come sempre, è molto più complessa

Una nuova preoccupazione ha colpito i genitori americani: i loro figli, sottoposti a ore di televisione con i cartoni animati di Peppa Pig, crescono parlando con accento britannico. Non dovrebbe sorprendere più di tanto: la produzione è inglese e, come è logico, i personaggi parlano con accenti inglesi. “Mia figlia adesso pronuncia zebra e tomato come loro”, scrive su Twitter una madre di Seattle frustrata. Non tanto per un sossulto sciovinista (come potrebbe?) ma perché, in trasparenza, vi legge un fallimento educativo: il figlio sta troppo tempo davanti alla televisione e troppo poco con i genitori.

Se la può consolare, il male è comune. Sono decine i casi segnalati o, più spesso, autosegnalati. Non tutti con l’autocritica della signora di Seattle incorporata. Tutto sommato il fenomeno, ormai dilagante, è anche buffo e simpatico:

I bambini a quell’età sono spugne: assorbono tutto e non hanno problemi a ripetere suoni che gli adulti, al contrario, faticano perfino a percepire. La loro acquisizione dell’accento inglese è genuina, anche perché non hanno interiorizzato il concetto di accento e nemmeno quello di lingua (inglese o spagnolo non fanno differenza per i bambini bilingui). Padroneggiano i suoni senza problemi, sia quelli “familiari” sia quelli “britannici”. E come mai, allora, scelgono di usare proprio questa ultima forma (quella che secondo gli adulti è classificabile come accento britannico) e non parlano come fanno in famiglia?

Una risposta possibile è che i bambini hanno un buon gusto innato. Piuttosto che usare la cantilena texana, preferiscono fare finta di essere londinesi. Ma anche se invitante, non tiene. Piuttosto, come si scrive qui, è probabile che scelgano di usare l’accento più strano proprio perché notano che attira di più l’attenzione dei genitori. Di fronte agli sguardi sorpresi, gli occhi strabuzzati, le risate (e gli smartphone accesi), la gratificazione del bambino è più grande. Non sa perché, ma sa che funziona. E allora via con zebra (e non ziibra) e tomato (e non tomeito), mescolando parole britanniche a vocaboli americani. La madre di Seattle si tranquillizzi: è sempre colpa sua, ma non per quello che pensa.

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