Politiche futuristicheGli Usa hanno un problema con il debito e allora pensano di vendere il Montana

Non serve a nessuno, e spopolato e potrebbe senza problemi essere venduto al Canada. La petizione partita su Change.org ha guadagnato consensi. Tutto sommato, sarebbe una scelta win win

Di fronte alla crescita del debito pubblico statunitense, alcuni cominciano a preoccuparsi. Non sarà un po’ troppo? Non è meglio cercare di ridurlo? La questione, oltre a essere dibattuta dagli economisti e dai politici, finisce – in assenza dei classici bar – anche tra le petizioni di Change.org, dove un’idea si è imposta e guadagna seguito: vendere il Montana al Canada per ripianare il debito federale.

La proposta, scherzosa ma non troppo, piace a tutti: gli abitanti (pochi) del Montana avranno poco da ridire, dal momento che finiscono in un Paese con una copertura sanitaria migliore, un legame con la corona inglese che, tutto sommato, perché buttarlo via?e poi avrebbero comunque un presidente che comincia per “Tru-” ma un po’ più bello. Trudeau, in quanto a estetica, batte Trump, anche se non fa incontri bilaterali con Kim Jong-un.

Gli Stati Uniti, invece, ripianano il debito rinunciando soltanto a uno Stato semivuoto. Un compromesso accettabile. E il Canada può acquisire “più terra” (e questi sono i commenti più scherzosi).

Se la proposta appare balzana il motivo – molto semplice – è che lo è. Ma non ci si inganni: non è originale. Prima degli americani, come la storia vuole, vengono gli europei. Cioè, prima della proposta di vendere il Montana, viene quella del finto Tremonti di Corrado Guzzanti di vendere la Sardegna. Questa:

Un’isola “inutile, lontana”, che “è staccata dall’Italia”. Con 48 ore di preavviso. E si rifà la finanziaria.

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Linkiesta Paper Estate 2020