Fini non mezziI mezzi sono pieni di gente maleducata? Chiedete aiuto a Kant, come fanno a Barcellona

Il nuovo spot catalano per sensibilizzare il giusto comportamento dei cittadini si rifà agli imperativi categorici del filosofo tedesco. E il pubblico apprezza

In questi tempi di inciviltà è diventato necessario rispoverare Immanuel Kant. Niente paura, non si tratta di andare a riaprire vecchie antologie, recuperare volumoni abbandonati nelle scatole in cantina e, comodi in poltrona, rimettersi a leggere (o leggere per la prima volta) il vecchio di Königsberg. Basta guardare il video realizzato da Christian Flores per educare gli utenti dei mezzi pubblici di Barcellona, in cui il filosofo tedesco appare per spiegare, con i suoi imperativi categorici, come si sta sui mezzi.

E così lasciare il posto agli anziani e alle donne incinte passa, da semplice norma di buona educazione e buon senso, a categoria dello spirito. Pagare il biglietto diventa “principio di una legislazione universale”. Lasciar scendere prima di salire equivale a considerare le persone “come fine e mai semplicemente come mezzo”. E soprattutto, spiega Kant, occorre ascoltare la musica con gli auricolari. Perché anche in Spagna esiste questo problema, forse più urgente del cambiamento climatico: a un certo punto le persone hanno cominciato a guardare video e ascoltare musica senza cuffie, lasciando volare le note per il vagone e la carrozza, senza il minimo rispetto per le altre persone.

A Barcellona, l’idea di mescolare norme di viaggio con imperativi categorici ha funzionato. Il suo creatore è contento dei buoni riscontri che stanno ricevendo i suoi video. “Sono un frequente utente dei mezzi pubblici della città”, spiega Flores. “Devo dire che, in media, le persone sono abbastanza educate”. Tranne quei poch casi in cui, come detto prima, non danno le giuste precedenze, rubano i posti a sedere e mettono la loro musica a tutto volume.

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