Al cinemaUn assassino amante dell’arte: Lars Von Trier è tornato con un nuovo film (e stavolta è davvero tremendo)

Il protagonista de “La casa di Jack” è un omicida psicotico che vede la morte come un’opera d’arte. 155 minuti per un raccapricciante viaggio che, nel puro stile del regista danese, vi terrà incollati alla sedia del cinema. Oppure vi farà schizzare fuori dalla sala

Da YouTube

Lars von Trier è un regista destinato a dividere il pubblico. Da una parte chi uscirà disgustato dalla sala, dall’altra chi ne apprezzerà il genio. E ancora una volta ci troviamo davanti ad un’opera tanto malata quanto spettacolare: La casa di Jack.

Durante i 155 minuti di film, assistiamo ad una vera e propria seduta psichiatrica, ad un dialogo tra male e bene incarnati dal crudele serial killer Jack e il suo “compagno di viaggio” Virgilio (sì, proprio il Virgilio che accompagnò il sommo poeta nei gironi dell’Inferno) che lo scorta dritto dritto nell’Oltretomba.

Così, nella sua dantesca veste rossa, Jack spiega a Virgilio la sua artistica visione della morte raccontando cinque omicidi a caso commessi in dodici anni. Scene cruente sono intrecciate con immagini di quadri meravigliosi e stupende opere architettoniche, a sottolineare l’idea di Jack dell’omicidio visto come opera d’arte. Arte che troverà il suo culmine nella costruzione della sua terrificante casa

La diritta via di Jack è smarrita da un pezzo, e per lui non resta che il fuoco eterno.

Matt Dillon dà vita ad un antieroe razionale, ma psicotico che non prova la minima empatia e non ne fa provare al pubblico. Un personaggio, perverso e odioso, a tratti persino comico con le sue manie ossessive-compulsive, capace di far vedere il lato più oscuro dell’uomo.

Se infatti Jack ci fa accapponare la pelle con i suoi lucidi omicidi, Trier fa notare come mattanze così crudeli siano già avvenute nella nostra storia, prime fra tutte l’Olocausto. Jack, come dice giustamente Virgilio (interpretato da Bruno Ganz, recentemente venuto a mancare) è l’Anticristo, l’incarnazione del male puro, senza ombra di vergogna. E il male è in mezzo a noi.

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