The golden stateHollywood è la capitale del cinema perché in California ci sono i paesaggi di tutto il mondo

Filmare le location siberiane? Basta andare a nord. Il deserto del Sahara? Verso il confine con il Messico. E le pianure, il New England, il Mississippi. Nella piccola (si fa per dire) California ci sono climi e paesaggi di ogni tipo, che permettono di risparmiare su trasferte ed effetti speciali

da Wikimedia

In principio furono le tasse più basse. Poi il clima mite e, infine, gli spazi aperti. Fu questo il mix decisivo che trasformò il tranquillo centro di Hollywood nella capitale del cinema americano e poi, nei decenni, del mondo intero. Il primo film venne girato nel 1910, quando era già un quartiere di Los Angeles. La troupe era impegnata in un film che rievocava il confliitto tra spagnoli e indiani nel corso del XIX secolo (intitolato, guarda un po’, “Old California”) e fu soddisfatta del clima mite, oltre che contenta dell’accoglienza degli abitanti. In più – e non è cosa da poco – girare in quelle zone permetteva di non pagare i diritti a Thomas Edison, che possedeva i brevetti di tutto il processo di produzione dei film.

In poco tempo le aziende cinematografiche si accorsero che la California, oltre a essere una sorta di paradiso fiscale, lo era anche dal punto di vista naturale. La varietà del suo paesaggio permetteva, spostandosi solo per pochi chilometri, di utilizzare scenari diversi e variegati, adatti ad ambientare moltissimi tipi di film. Come dimostra questa simpatica mappetta recuperata su Reddit, c’è la possibilità di rappresentare ogni microclima della Terra: dalla Siberia (e le Alpi svizzere) fino alle pianure spagnole, passando per il deserto del Sahara.

Del resto, nella sola Lone Pine hanno girato quasi 300 film, mentre sul lago Tahoe ci sono passati Kevin Costner e Whitney Houston (con la tragica scena della gita in barca di The Bodyguard). Lungo il confine con il Nevada ci sono i ranch e il bestiame, mentre nei dintorni della Baia di San Francisco si trova il Mississippi e l’Alaska. Più sotto, le coste del New England e, in fondo, il Galles.

Il cinema americano è universale anche per questo: non è solo una forma, potentissima, del soft-power Usa. Ma è anche il fortunato incrocio di una regione che contiene, in sé, scorci di tutto il mondo. Tranne, certo, la Muraglia cinese.

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