Ecco perché non sono ancora arrivati i rendiconti dei costi inviati dagli intermediari ai clienti

La maggior parte delle banche ancora non si sbilancia su quando saranno inviate i primi resoconti previsti dalla direttiva Mifid II. Sicuramente non prima di maggio. Il rischio è che arrivino durante il periodo estivo quando i risparmiatori saranno distratti dalle vacanze

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Riportiamo qui di seguito l’articolo pubblicato da Gianfranco Ursino sul Sole 24 Ore il 6 aprile 2019.

Per molti risparmiatori è ancora un lontano miraggio. La maggior parte delle banche e reti di distribuzione di prodotti finanziari contattate da Plus24 restano ancora “abbottonate” e preferiscono non sbilanciarsi sui tempi di invio della rendicontazione dei costi ex post ai clienti come previsto da quest’anno dalla Mifid2. Un documento inizialmente annunciato per i primi mesi del 2019, con i dati relativi al 2018, che continua però ad essere procrastinato nel tempo.

Nella migliore delle ipotesi ai clienti degli istituti bancari che hanno deciso di «sbilanciarsi» i resoconti arriveranno non prima di maggio, per molti tra giugno e luglio e per alcuni anche in pieno agosto: durante il periodo estivo quando la gente è distratta dalle vacanze e presta meno attenzione alle comunicazioni della banca.

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