StrategieLa città finta al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud

A metà tra i due Paesi corre una zona demilitarizzata (DMZ), mentre ai due lati sorgono due piccoli centri abitati. Uno dei due, però, è tutto finto e funziona solo per la propaganda. A quale Corea appartiene?

da Youtube

Ci sono due Paesi in guerra (almeno formale) tra loro, una linea di confine de-militarizzata (ma con confini molto militarizzati) e, in mezzo, un centro turistico e due città, una vera e una finta. Tutto questo è la DMZ, cioè de-militarized zone, che separa Corea del Nord da Corea del Sud secondo una divisione che risale agli anni ’50.

La città vera sarebbe, secondo la ricostruzione di questo interessante video, Daeseong Dong, che nonostante si trovi in un’area controllata dalle Nazioni Uniti, è considerata parte della Corea del Sud. Gli abitanti hanno, come compensazione della difficoltà di vivere in un posto così lontano e pericoloso (per certi versi) la totale esenzione dalle tasse e dal servizio militare. Anche perché sono tante le truppe che, schierate a difesa del confine, passano di lì. È caratteristica anche l’altissima asta portabandiera, da cui sventola il vessillo sudcoreano, contrapposta a quella, analoga ma contraria al di là del confine, con i colori della Corea del Nord.

Quella finta sarebbe proprio di qui. Una serie di case, ben costruite e colorate, che avrebbero però la strana caratteristica di non avere finestre vere, ma solo colorate. E una popolazione ridotta a due/tre anime che si aggirano in modo circospetto nei campi vicini.

Kim Jong-un sa bene che, per i turisti che vanno in visita della DMZ, vedere un centro abitato “normale” proprio oltre il confine sarebbe, in primo luogo, una buona propaganda per il Paese. Certo, la pressoché totale assenza di popolazione dovrebbe indurre qualche sospetto (e avrebbero dovuto anche pensarlo), ma al regime basta qualcuno che accenda ogni tanto le luci nelle case della città. Del resto, sceneggiata per sceneggiata, meglio una che costa poco.

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