Giovani ribelliHong Kong, la rivolta non finisce mai. E adesso arrivano anche i tatuaggi

È un modo per non dimenticare, per segnare la propria partecipazione, per poter raccontare la propria battaglia ai più giovani. Ma è anche un modo per approfittare di una offerta gratis

da Instagram

La rivolta di Hong-Kong contro la Cina sta diventando permanente. Nel senso letterale del termine, visto che in tanti hanno deciso di tatuarsi, come segno di partecipazione e di lotta, alcuni simboli delle proteste.

L’idea è stata proposta da un tatuatore locale che (come spiega qu la Cnn) ha chiesto di rimanere anonimo per ragioni di sicurezza: la sua proposta è stata quella di offrire, gratis, tatuaggi a tema. Si va dalla rappresentazione del fiore di bauhinia, simbolo nazionale di Hong-Kong tanto da essere al centro della sua bandiera, all’immagine di un ombrello, fino alla stilizzazione di un occhio che piange.

Per chi vuole c’è anche un paio di caratteri cinesi, sistemati in modo da significare “Hong-Kong” oppure “add oil”, una espressione tipica di incoraggiamento dell’inglese parlato in quell’area, cioè il chinglish. A seconda del senso di lettura, si può leggere una parola o l’altra.

Finora si sono presentati più di cento clienti, alcuni senza dubbio attratti dall’offerta gratis, altri invece per ragioni ideologiche: volevano portare, scritto sul corpo e per sempre, il marchio della loro battaglia. Uno di loro, anzi, li ha chiesti espressamente per poter raccontare ai suoi nipoti la sua partecipazione alla lotta.

Perché l’importante è vincere, ma anche partecipare.

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Linkiesta Paper Estate 2020